A gennaio 2008 la ahlstrom una multinazionale finlandese che opera nel settore carteario situata nell’ascolano annuncerà un ‘inispiegabile quanto mai inaspettata chiusura quindi la messa in mobilità di quasi 250 dipendenti nonostante che negli ultimi 5 anni quest’azienda abbia visto crescere il proprio fatturato al quasi il 95% giustificandosi che la chiusura è di vitale importanza e necessaria.
Nel frattempo in quell’area nascera con il consenso dei politici locali (presidente della provincia massimo rossi p.r.c compreso) un centrale turbogas una sorta di grande generatore che trasforma il gas in energia elettrica che inizialmente serviva a questa azienda poi dopo chissà quali scelerati e misteriosi accordi dovrà servire a tutte le fabbriche di quella zona dove la provincia a fronte ad un investimento di svariati milioni di euro pubblici costruirà questo impianto dove esperti dell’ambiente dicono dannoso al nostro habitat e ancra una volta a vantaggio dei padroni che vedono sempre più contenere le loro uscite grazie ai nostri soldi per giunta sotto il tacito consenso di un amministrazione “rossa”.
Ma la crisi non finisce qui visto che nel fermano la melania s.p.a di Gironacci (marito della nipote dell’ex presidente della repubblca Carlo Azeglio Ciampi) chiude per investire nell’ est europeo mandando a casa quasi cento lavoratori che come tutta italia assistono ad una lenta ma costanre usurpazione del diritto di vivere dignitosamente, di un rapido ciclo arritroso che ci fa ricordre il dopo guerra italiano e con una politica sempre più oligarchica e borghese.
caponi antonio
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