Con la candidatura di Matteo Colaninno il Partito Democratico porta a compimento la sua mutazione politica.
Per anni, nel corso della sua trasformazione ” modernizzazione ” dal PCI al PDS alla Cosa 1/2/3 ai Ds, sino al matrimonio con la Margherita ha teorizzato la fine del conflitto tra chi detiene il capitale e chi vive di lavoro a favore della concertazione tra impresa e lavoratori .
Il risultato di questa “modernizzazione” per il mondo del lavoro è pesante; arretramento sul terreno retributivo da primi in Europa ai tempi del PCI siamo diventati ultimi, i giovani non hanno più diritti sono tutti precari, i vecchi devono lavorare di più per avere una pensione che perde continuamente potere di acquisto, di lavoro si soffre e si muore di più 1300 morti all’anno.
Dall’altra parte i profitti delle imprese, delle banche, delle assicurazioni sono volati alle stelle.
In questi anni di “Modernizzazione” i ricchi sono diventati più ricchi le disuguaglianze sociali hanno coinvolto sempre più persone. Il tema della redistribuzione della ricchezza e della giustizia sociale è stato abbandonato .
Un mio maestro di politica mi ha insegnato che i ricchi e i potenti non hanno bisogno della politica perché sono talmente forti, anche se numericamente in minoranza nel paese, che riescono a tutelare bene i loro interessi.
È la maggioranza degli italiani quella che fa fatica a sopravvivere che ha bisogno della politica ha bisogno di eleggere in Parlamento persone che facciano leggi in loro favore solo in questo modo possono sperare in un riscatto della loro condizione.
Cosa centra la candidatura di Matteo Colaninno con la rappresentanza di questi interessi?
È un industriale che rappresenta gli interessi suoi e di Confindustria nella cui organizzazione ha ricoperto cariche dirigenziali al massimo livello è amministratore della Sogefi, Imsi, Piaggio, Rodriguez, Omniainvest, RCn Finanziaria e Cattolica immobiliare, vice presidente Banca popolare MN, ha incarichi anche nel quotidiano di Confindustria Sole 24 Ore.
Sino a ieri per impedire la vittoria elettorale di Berlusconi che come è noto, incarna gli interessi della destra e del capitalismo italiano , molti lavoratori e pensionati hanno votato centro sinistra e Prodi ma oggi che il partito Democratico candida Colaninno cosa devono chiudere oltre al naso?
Edo Rossi – Partito Comunista dei lavoratori
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