In realtà non è un articolo, ma una breve “protesta”, una brevissima lettera ai compagni del PCL
Da molti anni, pur vivendo solo saltuariamente in Italia, seguo con simpatia le posizioni dei compagni di Progetto Comunista prima e del PCL ora. Non è questo il luogo per sottolineare le convergenze e le divergenze che ho sia con i compagni del PCL sia con i compagni di Sinistra Critica. Ritengo però grave la decisione del PCL di non accettare la proposta di SC per una partecipazione unitaria alle prossime elezioni politiche, una decisione a mio avviso non sufficientemente giustificata dalle divergenze politiche e programmatiche. Queste, per quanto reali, restano secondarie rispetto a ciò che ci unisce. Le reciproche accuse di settarismo e/o di opportunismo mi lasciano abbastanza indifferente. Continuo a credere che ciò che ci unisce è di gran lunga più importante di ciò che ci divide, e che bisogna avere il coraggio politico ed umano di andare oltre le vecchie ruggini, oltre le continue “messe in risalto” dei cedimenti e degli errori altrui, oltre la facile e tragica disinvoltura con cui si rubricano gli errori sotto la categoria del “tradimento”. La scommessa della costruzione di un’alternativa ai disastri del riformismo e dello stalinismo è stata troppe volte persa a causa dell’arroganza intellettuale del credersi i depositari di una “verità” rivoluzionaria tutta da dimostrare. Mi dispiace, compagni, ma nonostante la stima che ho sempre nutrito per voi e per la vostra coerenza testarda (anche se a volte un po’ “settaria”), ho deciso che voterò Sinistra Critica alle prossime elezioni.
Saluti comunisti
Flavio Guidi
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