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La sinistra non è morta

l’evoluzione della sinistra in questi anni e il futuro

Eccoci qui, all’indomani delle elezioni che hanno rivisto la risalita al trono della destra e del capitalismo, a fare i conti con un governo che non avrà neanche un rappresentate della “vera” sinistra. I responsabili di questo disastro, annunciato, è da ricercarsi in rifondazione e in Fausto Bertinotti. Mi sono ancora chiare nella mente le immagini dell’università di Roma, dove veniva dato al leader del guerrafondaio e dell’assasino, quello era l’inizio della fine.

Circa due anni fa, a Matrix su canale 5, ho sentito parlare di questi politici che non avrebbero partecipato alle elezioni, gli impresentabili. Tra questi Marco Ferrando, un uomo che mi conquistò con le sue parole, parole che avevano un influenza magica verso di me, parole che condividevo. Ed ecco che mi ritrovo qui, due anni dopo a votare per questo nuovo partito, a credere in Ferrando e al suo nuovo progetto di rinascita della sinistra. Alla fine il risultato è ottimo per un partito appena nato, visti anche gli altri partiti di sinistra che prima formavano rifondazione, quello della sinistra critica, che nonostante la grande presenza nelle televisioni sta sotto il PCL, e la SA che non riesce ad arrivare a una percentuale tale da avere rappresentati al governo.

Ora si sentono persone esultare per la scomparsa della sinistra in Italia con la sconfitta di Bertinotti. Gli stessi sconfitti che dicono che la colpa è da ricercarsi alla mancanza della falce e martello. Io dico che le cause sono da ricercare negli ideali traditi, per un dio che si chiama denaro.

Andate avanti cosi, da un vostro grande sostenitore, studente ma anche operaio precario di poste italiane.

La Sardegna c’è.

Claudio Floris

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