Press "Enter" to skip to content

Elezioni viziate: tutto da rifare?

Tutte le elezioni repubblicane sono state viziate: i tratti di matita (con la punta normalmente secca) apposti sulle schede sono cancellabili!

Da molti anni verifico che la matita “copiativa” produce tratti cancellabili con una normale gomma. Per molto tempo ho tenuto per me questa verifica; questa volta, però ho voluto capirci di più e dopo spesso infruttuose ricerche sono giunto a queste conclusioni:

1. la matita “copiativa” lascia un segno similare a quello dell’inchiostro (di difficile cancellazione) solo se la punta tracciante è bagnata: la mina è composta da graffite (che rilascia per attrito le sue scure microscopiche scaglie) ed anilina (che, al pari del sangue di san Gennaro, si liquefa se “trattata” – nel caso, bagnata);

2. la scelta di 60 anni fa della matita “copiativa” poteva avere senso (dati i mezzi scrittori disponibili all’epoca), oggi non più: senza addentrarmi nei problemi legati al voto elettronico, una scelta migliore è rappresentata dall’adozione delle comunissime penne a sfera;

3. la stragrande maggioranza degli italiani ha sempre espresso il voto con la matita “asciutta”: è come se si fossero sempre usate matite normali (e non “copiative”);

4. una delle tante cose assurde e paradossali che la questione comporta è che alcuni voti espressi con la matita correttamente bagnata (per la bisogna) siano stati annullati perchè ritenuti vergati da penna e non dall’apposita matita.

Molte cose potrei aggiungere, ma per amore di brevità vorrei semplicemente fornire al lettore un dato: perchè la matita in oggetto è stata denominata “copiativa”? Ho cercato la risposta consultando diverse fonti (anziani insegnanti, grafologi, uomini di cultura, dizionari, internet, ecc.): non l’ho trovata. Allora ho comprato (non senza difficoltà) un paio di queste matite e ho fatto esperimenti. Ho scoperto che tracciando su carta velina una figura (ad esempio a ricalco), appoggiando successivamente la carta su una superfice e spruzzandovi sopra del liquido, rimaneva impressa la figura originale.

Insomma… sono riuscito ad utilizzare (per la prima volta) in modo congruo la famosa ma misteriosa matita “copiativa”.

Salutando mi viene in mente quella frase simpatica che diceva: “prima di attivare la bocca assicurarsi di avere acceso il cervello”: prima di utilizzare la matita copiativa (in un seggio eletorale) bagnarne la punta. Magari non con la lingua.

carlo chinaglia

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *