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sui fatti di Cerignola

Cari compagni,

abbiamo appreso da fonti di stampa dell’ingresso del compagno Michele

Conte nella giunta di centrosinistra a Cerignola in qualità di

assessore.

Il nostro dissenso con tale scelta è totale.

Dichiariamo politicamente nulla questa scelta e la sospensione

cautelativa di Michele Conte dal Pcl. In caso di mancata e immediata

rottura con la giunta, proporremo alla direzione nazionale del Pcl, a

norma di statuto, l’espulsione di Conte dal partito.

Il nostro partito si è costituito su un quadro di principi di fondo

che fanno da fondamenta a tutta la nostra costruzione e che segnano la

nostra diversità da PRC e PDCI. Il Primo di questi principi prevede la

nostra collocazione all’opposizione nei confronti dei governi di

centrosinistra, siano essi nazionali o locali. Ciò in ragione di un

nostro programma generale che rivendica un’alternativa di sistema e

quindi l’opposizione al governo di questo sistema, ad ogni livello. E’

il principio su cui nacque storicamente il movimento comunista, e che

noi abbiamo ripreso. Ed è un principio tanto più attuale in una fase

storica in cui la partecipazione ai governi, ad ogni livello,

significa corresponsabilizzazione ai sacrifici ai lavoratori. Anche

sul cosiddetto piano amministrativo (tagli alle spese sociali,

privatizzazioni, riduzioni di personale, precariato ecc.). Peraltro,

non a caso, la questione del governo, più di ogni altra, ha segnato la

nostra rottura col PRC.

Il congresso fondativo del nostro partito ha riaffermato con molta

nettezza questa impostazione di fondo. Sia nei testi congressuali

proposti e approvati. Sia nella discussione generale che li ha

accompagnati. Tutte le strutture del nostro partito hanno applicato la

linea dell’opposizione, anche sul piano locale, senza eccezione. E

tutte le nostre scelte elettorali locali hanno visto coerentemente la

presentazione autonoma e alternativa del PCL. Il convegno nazionale

del 12 luglio a Roma, che vide la partecipazione e l’intervento di una

rappresentanza del PCL di Cerignola, ha ribadito pubblicamente questo

orientamento intransigente.

Peraltro ricorderete che già negli incontri iniziali che facemmo a

Cerignola, in presenza del compagno Ferrando, la questione fu

direttamente dibattuta e definita. Al punto che proprio in rottura con

la nettezza della linea di opposizione del PCL, il compagno Malpignano

decise di prendere le distanze dal nostro partito. La vostra stessa

adesione al PCL è avvenuta proprio in questo quadro di chiarificazione

sul rapporto col centrosinistra in campo amministrativo.

Per questo vi chiediamo formalmente la dissociazione immediata e

pubblica dall’assessore Conte, essendo la partecipazione o il

sostegno al centrosinistra incompatibile con l’appartenenza al Partito

Comunista dei Lavoratori. Contestualmente, come sempre, siamo

pienamente disponibili a discutere con voi della costruzione

indipendente del PCL a Cerignola e a darvi tutto il sostegno

possibile.

27 gennaio 2008

Esecutivo Naz. Pcl

info@pclavoratori.it

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