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Prigioni segrete negli Stati Uniti d’America

Il 23 Dicembre la rivista americana “The Nation” ha pubblicato un articolo a mio avviso sconcertante e che denunzia un fatto di gravità inaudita.

L’articolo, ad opera di Jacqueline Stevens, parla infatti delle prigioni segrete in cui gli Stati Uniti detengono gli immigrati irregolari. Sembra infatti che l’ICE (Immigration and Costums Enforcement’s) detenga gli immigranti irregolari in luoghi segreti, oltre che nei centri appositi.

Addirittura sarebbero 186 queste prigioni. Sconcertanti sono poi le parole del Direttore Esecutivo dell’ICE, signor James Pendergraph, che in una conferenza ebbe a dire: “If you don’t have enough evidence to charge someone criminally but you think he’s illegal, we can make him disappear.” (Trad. “Se non abbiamo prove sufficienti per accusare legalmente, ma crediamo sia illegale, allora lo possiamo far sparire!”).

La rivista inoltre spiega come gli agenti riescano a prendere gli immigrati. Sembra infatti che gli agenti dell’ICE si facciano passare regolarmente per altre persone e utilizzino anche trucchi poco ortodossi, addirittura illegali, per arrestare residenti da lungo tempo negli Stati Uniti senza precedenti legali. Gli agenti della ICE si sono fatti passare per ispettori della sicurezza e della sanità per l’occupazione, agenti di sicurezza e persino per religiosi.

Altra notizia di cui sono venuto a conoscenza leggendo il “Granma”, se avessi aspettato i giornali italiani sarei stato fresco. Insomma, una notizia di questa gravità è stata ignorata dai mass-media, come mai? Come mai è bene tacere alcuni argomenti mentre altri vanno enfatizzati e ripetuti fino alla nausea?

Nostro compito, secondo la mia modesta opinione, deve anche essere quello di informare il popolo su fatti di questa gravità, taciuti dai più.

Davide Galluzzi

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