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Via il governo delle banche ,
licenziamo il capitalismo !

Centinaia di migliaia di lavoratori stanno per essere licenziati, come avviene alla GDM, all’ex OMECA, al porto di Gioia Tauro; altrettanti vedono allontanarsi il loro collocamento in pensione; l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori che bloccava i licenziamenti senza “giusta causa” è, di fatto, liquidato con il vergognoso accordo clandestino tra Mario Monti e Susanna Camusso; tutti i servizi pubblici e i beni comuni sono privatizzati da una politica che apre nuovi spazi di intervento a speculatori, mafiosi e profittatori; viene negato il diritto a un futuro dignitoso a milioni di giovani e di studenti che oggi stanno dentro un sistema formativo devastato dalle privatizzazioni e che domani saranno condannati al precariato; le accise su energia elettrica e benzina taglieggiano le fasce più deboli della società. E’ questo l’inizio della catastrofe sociale provocata dalla banca rotta del capitalismo. FERMIAMOLI ! I nuovi intollerabili sacrifici e le regalie alle banche con il diktat del ripianamento del debito pubblico sono imposti per rivitalizzare con il sangue dei lavoratori un sistema economico irrazionale e insostenibile. Tutto il mondo è scosso pesantemente da questa crisi. In Grecia una grande sollevazione popolare mette alle corde un governo di “unità nazionale” responsabile di una continua rapina e di uno spaventoso immiserimento di massa. Il PCL e il Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale sono affianco a questa lotta esemplare in cui l’EEK, sezione greca del CRQI sta svolgendo un ruolo importante. Solo la forza dei lavoratori e delle masse oppresse può bloccare la catastrofe ! Ciò vale anche per il Meridione dove la protesta dei “forconi”, sviluppatasi per difendere in maniera corporativa gli interessi di alcune categorie, lascia isolate e ancor più indifese le masse popolari, dove una città come Reggio Calabria continua ad essere governata da un blocco affaristico-mafioso vorace e prepotente. Occorre cambiare rotta, occorre avviare uno sciopero generale prolungato che determini una svolta radicale, occorre mandare a casa il governo Monti e le sue stampelle (PDL,PD,Terzo Polo), occorre riorganizzare l’economia della società su basi socialiste. Solo un governo dei lavoratori può farlo ! E’ vergognosa l’assenza di tutte le burocrazie sindacali e della sinistra radicale da questa giornata di lotta. Il PCL è consapevole che la mobilitazione deve proseguire anche con la costituzione di una rete permanente e continua nelle sua instancabile offensiva unitaria per costruire contro la crisi un grande fronte dei lavoratori.

Annullare il debito pubblico, bloccare i licenziamenti, difendere il diritto alla pensione anche per le giovani generazioni, riconvertire le spese militari, per ponte e TAV in un grande piano per l’occupazione, nazionalizzare senza indennizzo le imprese affamatrici, istituire un sistema creditizio nazionalizzato e controllato dai lavoratori, farla finita con il potere di parassiti, mafiosi, capitalisti

Sciopero generale prolungato fronte unico contro la crisi governino i lavoratori !

partito comunista dei lavoratori sezione provinciale di Reggio c. via nazionale 18 archi R.C.

PCL Reggio Calabria

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