
Da pochi giorni è arrivato alla camera il DDL Fiano (PD) che ha come obbiettivo estendere la normativa vigente riguardo l’apologia di fascismo introducendo “la reclusione da sei mesi a due anni per chiunque propagandi immagini o contenuti del partito fascista o nazionalsocialista tedesco o delle loro ideologie”.
Questa norma da un lato è una truffa, perché non risolve – e neanche tenta di farlo – il problema dello sviluppo di partiti fascisti e della propaganda della loro ideologia: non sarà semplicemente una legge che eliminerà una volta per tutte il cancro del fascismo, tanto è vero che la legge costituzionale che vieta la ricostituzione del partito fascista non viene utilizzata per sciogliere le organizzazioni fasciste (Casapound, Forza Nuova, etc.), tanto meno è intenzione del PD combattere il fascismo quando per anni lo ha sdoganato, organizzando dibattiti ed eventi pubblici con noti esponenti fascisti, regalando sedi ai loro partiti (Casapound a Roma), difendendo la loro legittimità legale.
Dall’altro lato è una norma progressiva che può – nonostante le intenzioni del PD – favorire la condanna di esponenti fascisti, perché con la nuova legge si potranno avere condanne anche per singoli atti di apologia di fascismo – e non solo per la costituzione di un partito fascista – come il saluto romano, la vendita di gadget di Mussolini o inneggiare al fascismo sul web.
I 5 STELLE
Alla stessa maniera del PD, che propone questa legge solo per motivi elettorali, tentando di conquistare il consenso dell’elettorato democratico e progressista, i 5 Stelle esprimono la propria contrarietà per difendere il loro consenso nell’elettorato xenofobo e di estrema destra. Ovviamente, nel classico schema pentastellato, coniugano la contrarietà ad una legge che ostacola i fascisti con la motivazione che «esistono già le leggi (nella Costituzione) per punire quei pezzi di merda dei fascisti» (Toninelli). Come sempre i 5 Stelle danno un colpo al cerchio e un colpo alla botte. Ostacolano nei fatti la condanna per apologia di fascismo, per conquistare voti a destra, motivandola però con affermazioni in difesa della costituzione “antifascista”, per conquistare voti a sinistra.
LA SINISTRA “COMUNISTA”
Particolarmente inoppurtuna è la posizione di alcune forze della sinistra italiana che si dichiarano comuniste, come Rifondazione Comunista e il PC di Rizzo. Quest’ultimo ha rilasciato un’intervista dichiarando la propria contrarietà alla legge, in quanto non risolutiva del problema. Una posizione falsamente radicale, che nasconde solo una posizione opportunista e settaria – sarebbe come non lottare per un aumento salariale solo perché non risolve il problema dello sfruttamento salariato. Mentre il PRC non ha pubblicato un comunicato né a favore né contro la proposta di legge, però Maurizio Acerbo, neosegretario del partito, ha condiviso pubblicamente un articolo della Stampa, «Quando il comunista Togliatti convinse i costituenti a non esagerare su i reati di opinione fascista», che giustifica il voto contrario come una tradizione di sinistra e comunista.
A FAVORE DELLA LEGGE, SENZA ALIMENTARE ILLUSIONI
Come Partito Comunista dei Lavoratori siamo a favore di qualsiasi strumento, per quanto parziale, che possa ostacolare la presenza di partiti fascisti e la propaganda dei loro “ideali”. Per questo siamo a favore del DDL Fiano, denunciando però le speculazioni elettorali, di versante opposto, del PD e del M5S. Inoltre, combattiamo chi a sinistra è contrario alla legge: o perché rivendica l’amnistia ai fascisti di Togliatti, e in virtù di questa tradizione la contrarietà alla legge in difesa del “libero pensiero” (Acerbo), o chi con un discorso falsamente rivoluzionario rifiuta conquiste parziali, in nome del sol dell’avvenire (Rizzo) – con l’aggravante che per Rizzo il sol dell’avvenire consiste nella Corea del Nord.
Consapevoli che solo la lotta di classe, solo il fronte unitario di tutte le organizzazioni operaie e della sinistra possono combattere il fascismo, e che solo un governo dei lavoratori che riorganizzi la società su basi sociali nuove possa estirpare definitivamente il problema del fascismo.
Michele Amura
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