Press "Enter" to skip to content

La truffa “democratica” del ddl Fiano

4162_fasci.jpg

Da pochi giorni è arrivato alla camera il DDL Fiano (PD) che ha come obbiettivo estendere la normativa vigente riguardo l’apologia di fascismo introducendo “la reclusione da sei mesi a due anni per chiunque propagandi immagini o contenuti del partito fascista o nazionalsocialista tedesco o delle loro ideologie”.

Questa norma da un lato è una truffa, perché non risolve – e neanche tenta di farlo – il problema dello sviluppo di partiti fascisti e della propaganda della loro ideologia: non sarà semplicemente una legge che eliminerà una volta per tutte il cancro del fascismo, tanto è vero che la legge costituzionale che vieta la ricostituzione del partito fascista non viene utilizzata per sciogliere le organizzazioni fasciste (Casapound, Forza Nuova, etc.), tanto meno è intenzione del PD combattere il fascismo quando per anni lo ha sdoganato, organizzando dibattiti ed eventi pubblici con noti esponenti fascisti, regalando sedi ai loro partiti (Casapound a Roma), difendendo la loro legittimità legale.

Dall’altro lato è una norma progressiva che può – nonostante le intenzioni del PD – favorire la condanna di esponenti fascisti, perché con la nuova legge si potranno avere condanne anche per singoli atti di apologia di fascismo – e non solo per la costituzione di un partito fascista – come il saluto romano, la vendita di gadget di Mussolini o inneggiare al fascismo sul web.

I 5 STELLE

Alla stessa maniera del PD, che propone questa legge solo per motivi elettorali, tentando di conquistare il consenso dell’elettorato democratico e progressista, i 5 Stelle esprimono la propria contrarietà per difendere il loro consenso nell’elettorato xenofobo e di estrema destra. Ovviamente, nel classico schema pentastellato, coniugano la contrarietà ad una legge che ostacola i fascisti con la motivazione che «esistono già le leggi (nella Costituzione) per punire quei pezzi di merda dei fascisti» (Toninelli). Come sempre i 5 Stelle danno un colpo al cerchio e un colpo alla botte. Ostacolano nei fatti la condanna per apologia di fascismo, per conquistare voti a destra, motivandola però con affermazioni in difesa della costituzione “antifascista”, per conquistare voti a sinistra.

LA SINISTRA “COMUNISTA”

Particolarmente inoppurtuna è la posizione di alcune forze della sinistra italiana che si dichiarano comuniste, come Rifondazione Comunista e il PC di Rizzo. Quest’ultimo ha rilasciato un’intervista dichiarando la propria contrarietà alla legge, in quanto non risolutiva del problema. Una posizione falsamente radicale, che nasconde solo una posizione opportunista e settaria – sarebbe come non lottare per un aumento salariale solo perché non risolve il problema dello sfruttamento salariato. Mentre il PRC non ha pubblicato un comunicato né a favore né contro la proposta di legge, però Maurizio Acerbo, neosegretario del partito, ha condiviso pubblicamente un articolo della Stampa, «Quando il comunista Togliatti convinse i costituenti a non esagerare su i reati di opinione fascista», che giustifica il voto contrario come una tradizione di sinistra e comunista.

A FAVORE DELLA LEGGE, SENZA ALIMENTARE ILLUSIONI

Come Partito Comunista dei Lavoratori siamo a favore di qualsiasi strumento, per quanto parziale, che possa ostacolare la presenza di partiti fascisti e la propaganda dei loro “ideali”. Per questo siamo a favore del DDL Fiano, denunciando però le speculazioni elettorali, di versante opposto, del PD e del M5S. Inoltre, combattiamo chi a sinistra è contrario alla legge: o perché rivendica l’amnistia ai fascisti di Togliatti, e in virtù di questa tradizione la contrarietà alla legge in difesa del “libero pensiero” (Acerbo), o chi con un discorso falsamente rivoluzionario rifiuta conquiste parziali, in nome del sol dell’avvenire (Rizzo) – con l’aggravante che per Rizzo il sol dell’avvenire consiste nella Corea del Nord.

Consapevoli che solo la lotta di classe, solo il fronte unitario di tutte le organizzazioni operaie e della sinistra possono combattere il fascismo, e che solo un governo dei lavoratori che riorganizzi la società su basi sociali nuove possa estirpare definitivamente il problema del fascismo.

Michele Amura

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *