La Sasib, nota azienda bolognese della manifattura tabacchi, ha messo in mobilità 149 lavoratori con il pericolo di licenziamenti.
Tale azienda controllata dalla multinazionale britannica Molins è entrata in crisi ed ha avviato un atteggiamento ostruzionistico e ricattatorio nei confronti dei lavoratori: se l’azienda non trova un possibile acquirente la “Spada di Damocle “relativa alla mobilità continuerà a pendere sulla testa dei lavoratori.
Come al solito chi paga le conseguenze della competitività dei mercati, della globalizzazione selvaggia è sempre la classe operaia.
Per questo il Partito Comunista dei Lavoratori sostiene la lotta degli operai della Sasib in mobilitazione rivendicando:
– l’immediato ritiro della mobilità per i lavoratori
– la nazionalizzazione delle aziende in crisi sotto controllo operaio
– la fine delle politiche concertative
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