MANIFESTO IDEALISTA PER IL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
Sono un’idealista.
Vivo di sogni e non me ne vergogno. Non posso rassegnarmi alla realtà cosi come piacerebbe a lor signori e allora sogno.
Sogno che le guerre le fanno solo i ricchi tra loro, relegando la povera gente ad un congedo illimitato, sogno che Bush, mitraglietta alla mano, da dentro ad una trincea spari ai suoi presunti nemici e sogno che tutti i poveri d’America, minoranze dimenticate ma tanto utili quando c’è da mettere in gioco la pelle, lo osservino dalla TV di casa propria commentando quanto sia coglione il loro presidente a far la guerra da solo.
Sogno che le finanziarie di questo mondo globale le varino tutti quelli che hanno un reddito da lavoratori dipendenti, coadiuvati da disoccupati e pensionati, di modo che i ricconi che le hanno varate fino ad ora questa volta le subiscano un po’.
Sogno che la sanità e la scuola siano diritti universali e gratuiti per tutti.
Sogno che per fornire gli ospedali di macchine diagnostiche non si debbano superare impossibili piani di ammortamento.
Sogno che le città siano pulite, che il cemento sia meno invasivo, che il petrolio non inquini più i nostri polmoni.
Sogno che quel che promettono i politici in campagna elettorale sia davvero quello che poi mantengono.
Sogno una sinistra che è diversa dalla destra.
Sogno che Prodi e Berlusconi siano nomi collegabili a due diverse idee di mondo e non allo stesso interesse di banchieri e faccendieri che da sempre governano davvero in Italia e nel mondo.
Sogno che quella che chiamano sinistra critica di governo si comporti davvero da tale e non sia lo scendi letto di lor signori in grado di attenuare i conflitti sociali.
Sogno che Rifondazione Comunista, PdCI, e DS non varino finanziamenti per le missioni militari, nascondendoli sotto l’ipocrita termine di missioni di pace patrocinate dall’ONU.
Sogno che i nostri militari in Libano siano davvero lì per portare benessere alla povera gente e non per assicurare la partecipazione degli industriali italiani alla spartizione degli appalti di ricostruzione di quel paese lacerato dal conflitto, perché per parteciparvi è appunto obbligatorio l’aver inviato un contingente militare.
Sogno che questa sinistra critica costringa il governo di Centro Sinistra a varare leggi in favore della povera gente e non come si appresta invece a fare, dei soliti industriali straccioni che hanno spremuto l’Italia e gli italiani per più di un secolo.
Sogno una stampa libera da censure e padroni politicamente inguaiati.
Sogno che chi è contro il sistema ha gli stessi diritti di esprimersi di chi invece è a favore.
Sogno che i primi provvedimenti del Governo di Centro Sinistra non siano il
rifinanziamento delle missioni militari, i tagli agli enti locali, alla sanità e alla scuola.
Sogno che la legge sulle pensioni sia rivista in modo tale che chi ha duramente lavorato nei cantieri, nelle fabbriche, affrontando turni logoranti e respirando chissà quali porcherie, in pensione ci vada dopo venti anni e non quaranta.
Sogno invece che lor signori, i vari Berlusconi, Briatore, Prodi, Bertinotti, in pensione non ci vadano proprio.
Sogno un parlamento in prevalenza formato da operai, disoccupati e pensionati al minimo e non da industriali, pregiudicati e i loro avvocati, faccendieri e puttane del potere pronti a cambiare coalizione in funzione di chi paga di più.
Sogno un governo veramente retto dal popolo.
E allora mi viene da pensare: sono io che sogno o non sarà invece che mi stanno costringendo a vivere in un incubo perverso più folle e irrealizzabile che qualunque sogno?
Se anche tu hai in parte o del tutto i miei stessi sogni, allora aiutaci a costruire il Partito Comunista dei Lavoratori perché è lì che questi sogni sono coltivati.
Marco Vigna – Comitato promotore Savona
Marco Vigna
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