Dopo i primi 6 mesi di governo Prodi, nulla è cambiato in materia di lotta alla precarietà e di salvaguardia delle classi meno abbienti.
Da mesi i lavoratori precari dell’Ausl bolognese chiedono l’applicazione di un accordo quadro per avere migliori condizioni e tutele e soprattutto l’assunzione in ruolo per tutti quei lavoratori che da anni svolgono un ruolo essenziale per garantire un servizio decente ai cittadini.
Per questo il Movimento per il Partito Comunista dei lavoratori sostiene la lotta dei precari dell’Ausl di Bologna
RILANCIANDO
– l’abrogazione di tutte leggi che hanno creato la precarietà(dai pacchetti Treu alla legge 30)
– l’autorganizzazione dei lavoratori
– la fine delle politiche concertative
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