Compagni, scrivo queste poche righe per esprimere da un lato il mio entusiasmo per un progetto politico di tale ambizione, dall’altro una mia non piccola perplessità di carattere sia strategico che di principio.
Innanzitutto, vorrei esprimere la mia condivisione rispetto i principi ideali che animano la costituzione di un partito comunista dei lavoratori.
Ho apprezzato, in modo particolare, il fatto che abbiate sottolineato il rapporto che deve necessariamente intercorrere tra obiettivi contingenti ed obiettivi finali,rapporto che un partito comunista non dovrebbe mai dimenticare,pena la perdita irreversibile di identità(vedi Rifondazione).
Penso che il compito di un partito comunista, all’interno di una società le cui contraddizioni sono ogni giorno più forti,sia quello di renderle manifeste e di convogliare le istanze di tutti gli sfruttati di questo mondo verso il progetto della creazione di una società socialista.
Insomma, serve una guida,mi pare che questo soggetto politico si candidi ad esserlo!
La mia perplessità, riguarda la scelta di partecipare alla farsa elettorale borghese.
Non ne comprendo le ragioni ed i vantaggi per la classe operaia!
Sono convinto che la vera politica, si faccia lontano dal parlamento, fantoccio dei poteri forti di una democrazia che si finge tale!
Non servono, a mio avviso uno o due parlamentari che facciano un’inutile e sterile opposizione, serve, ad esempio, un coordinamento politico dei sindacati di base, subordinato al principio che ho sopra elogiato di rapporto tra obiettivi contingenti ed obiettivi finali.
Questa mia critica vorrebbe stimolare se non un dibattito,almeno una risposta.
Massimiliano Murgia
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