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appello a tutti i cristiani del P.C.L. divulghiamo la “novella” di Ferrando

trattasi di appello a quanti, come lo scrivente, hanno aderito con convinzione, da cristiani, al movimento del P.C.L., perchè si adoperinio a persuadere il maggior numero possibile di fratelli in Cristo a scegliere questa strada

Dopo aver cercato per anni ed essere stato tradito da ogni formazione politica, la cui azione credevo realmente ispirata ai valori cristiani di giustizia, fratellanza, equità (non ultimo il caso dello pseudo-governo di pseudo-sinistra Prodi-Padoa Schioppa-Ratzinger-Ruini), ringraziando il cielo mi sono imbattuto nel partito comunista dei lavoratori. In un mondo in cui il capitalismo globale e globalizzato anglo-americano-sionista, fondato sul sostanziale principio “caro mio, faccela con le tue forze, se no fatti tuoi”, ha prodotto l’incontrollato ed incontrollabile arricchimento della peggior risma di faccendieri sostenuti in ogni modo da governi compiacenti (per non dire complici) dei soprusi più beceri (fino al caso-limite del nostro Paese, in cui, per cinque anni, il malaffare più losco si è IDENTIFICATO, e sottolineo identificato, vergognoso e triste a dirsi, ma è così, con il Governo nazionale), cui ha fatto da contraltare il prodursi di sempre più ampie fasce di povertà estrema, di popolazioni oppresse e forzatamente migranti, i partiti di ispirazione cristiana cosa sono stati in grado di affermare ? Che ci si deve rassegnare al “nuovo ordine mondiale”, in cui i destini di nazioni intere sono decisi da ameni mentecatti, dotati di tale idiozia da perseverare nell’errore dopo averlo riconosciuto. Che bisogna salvare l’identità cristiana dell’Europa (invenzione di stampo neonazista dell’ex iscritto alla gioventù hitleriana Joseph Ratzinger) a scapito della tolleranza verso le culture non “ariane”. Che ciò che conta realmente, oggi, è liberalizzare e rifinanziare le stragi di civili sparse per il mondo, non certo togliere i topi di fogna dagli ospedali (anzi, la spesa pubblica va ritoccata verso il basso !!) e neppure affrancare i precari da una vita di stenti. E poi, anatema contro chi intenda regolarizzare la propria unione affettiva senza sposarsi !!. Allora io mi chiedo: ma Gesù cristo cosa ha insegnato a questa gente ? (quasi tutti gli artefici delle malefatte anzidette, è bene sottolinearlo, si professano cristiani, e persino praticanti). Nulla, amici che come me, avete il dono della fede nel primo e più grande rivoluzionario della storia. Il Cristo ha parlato alle masse e per le masse di diseredati, proponendo una semplice regola, che, ove i suoi indegni successori avessero attuato, avrebbe reso inutile anche il marxismo: ama il tuo prossimo come te stesso. Il che oggi potrebbe tradursi nel modo seguente: lotta contro ogni ingiustizia, battiti per il riscatto degli ultimi, ferma ogni guerra e spargimento di sangue che dipenda dal tuo pugno (o dal tuo appoggio finanziario), ascolta le ragioni di chi giunge ad uccidersi per un ideale (forse ora la dico grossa, ma i terroristi, prima che repressi, andrebbero ascoltati nelle loro ragioni, trattandosi spesso di diseredati senza speranza), non pensare solo ad arricchirti, ma condividi il tuo pane con chi non ha di che sfamarsi, e dunque giunge all’estremo sacrificio, non fomentare lo sviluppo delle opere di morte (vedi base di Vicenza), ma spendi il tuo denaro per la pace ed il progresso, sorridi e tendi la mano al diverso, ogni diverso, per colore, razza, tendenze sessuali, religione, sostieni le ragioni di chi dalla sua terra è stato scacciato (leggi: il popolo palestinese), non del ricco (e ben sostenuto) invasore. In questa battaglia ideologica, noi cristiani abbiamo un posto ben preciso, al fianco dei compagni comunisti, che, pur senza, in molti casi, avere la “fortuna” di credere in Dio, con noi condividono in toto gli ideali umanitari di cui ho appena detto. E l’unico partito comunista che, tirandosi fuori dai giochi delle poltrone ed avendo il coraggio di fare affermazioni di tale altezza morale ed umana da sembrare “follie” (se parametrate alle logiche liberal-capitalistiche cui accennavo prima), è proprio il partito comunista dei lavoratori. Ci vuole un coraggio realmente rivoluzionario a portare al collo la falce e martello legata alla Croce, ma oggi, l’unica via di salvezza per l’umanità passa per la riscoperta della centralità dell’uomo e della sua dignità, con scelte coraggiose ed estreme (non sono più tempi da moderati, e Cristo certo non era un moderato, ma uno sconvolgente estremista). Spetta, dunque, a noi cristiani che aderiamo a tale partito fare proseliti in tutto il mondo cattolico, onde “aprire gli occhi” al maggior numero di fratelli cristiani, facendo loro comprendere l’esigenza di una “rivoluzione d’amore” verso gli ultimi, in Italia e nel mondo, di un ripensamento totale dell’attuale sistema di valori, in cui il Dio “trino” è stato sostituito dal Dio “quattrino”, prendendo a modello persone che (come Che Guevara, Francesco d’Assisi e Teresa di Calcutta) hanno dedicato una vita intera al riscatto dei diseredati dall’oppressione dei tiranni e della povertà, senza indugiare, in profumate ed auree tonache, fra le scandalose ed immorali ricchezze vaticane. Ci vuole coraggio, lo so, fegato, certamente, la lotta sarà dura in quanto il “sistema” interno ed internazionale è fortissimo, criminalmente sostenuto e finanziato, ma sono fiducioso che, come io ho aperto gli occhi decidendo di aderire al movimento del P.C.L., anche altri potranno farlo, semplicemente rileggendo il messaggio evangelico nella sua rivoluzionaria e sconvolgente semplicità. La nostra forza sarà nell’unione di tutti gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti, che forse, un giorno, erediteranno la Terra (quantomeno dobbiamo provarci, se vogliamo coerentemente continuare a chiamarci cristiani)

Rocco Pezzano

Rocco pezzano

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