Alcuni probabilmente lo definirebbero un casuale inconveniente, noi lo definiamo un esasperato conflitto di interessi, ma a cosa facciamo riferimento ?
C’è da sapere che nel comune di San Pancrazio Salentino, succede anche che un sindacalista possa ricoprire piu ruoli contemporaneamente, tra questi il consulente del lavoro.
Il primo a conquistarsi questo primato è un dirigente locale della CISL, buffo per un sindacalista confederale offrire le proprie consulenze alle aziende agricole, buffo per non dire truffaldino, già perché da alcune testimonianze di lavoratori agricoli ci risulta che il “cavaliere”(definiamolo cosi),
si occupi di consulenze aziendali e nello specifico della comunicazione da parete delle aziende nei confronti dell’INPS degli ingaggi e dei fogli trimestrali, vale a dire dei versamenti contributivi, ed è proprio qui che avviene la truffa ai danni dei lavoratori, magicamente come per incanto le giornate versate si riducono drasticamente, (da 70 a 50 per esempio…).
Ovviamente cio significa che il cavaliere della CISL attraverso il proprio remunerato incarico di consulente, facilita le aziende nell’evasione contributiva.
A quanto pare il sindacato dei padroni avanza vistosamente crescendo soprattutto nei luoghi di maggiore rappresentanza lavorativa, ovvero nei sindacati confederali.
Certamente non è una scoperta recente che piu di qualche dirigente sindacale si sia venduto nel corso degli anni al sistema padronale, ma la sfacciataggine del Cavaliere è davvero senza precedenti, è c’è da dire che non si tratta neppure della prima nefandezza di questo gran signor prestigiatore, per scoprirne i primi colpacci bisogna tornare indietro nel tempo, a quando per un sindacalista con pochi scrupoli era quasi legittimo trattenersi quote di pensione appena ricevuta da un lavoratore, e questo come rimborso per il faticoso impegno sostenuto dal dirigente che era riuscito a far ottenere il diritto al pensionamento del lavoratore.
Come è noto i lavoratori da anni sono stati bistrattati da questi parassiti che come unico principio hanno sempre adottato il “BASTA CHE SE MAGNA” e la corruzione ad ogni livello.
Noi del PCL ci limitiamo a denunciare l’increscioso incidente di percorso nel quale si è scontrato questo pseudo capo popolo, e nel farlo tentiamo di aprire gli occhi a tutti quei lavoratori e pensionati che probabilmente essendo troppo scoraggiati credono che in fondo siano tutti uguali e che forse tutto sommato la truffa ai propri danni e l’appropriazione indebita del proprio denaro faccia parte di un sistema ingovernabile, ebbene noi diciamo che non è cosi, diciamo che chi truffa deve pagare ma soprattutto che moralmente non è e non sarà mai degno di servire la classe operaia, revocare il mandato a questi squallidi personaggi è quindi oltre che un sacro santo diritto, un doveroso obbligo.
mcPCL Sezione di San Pancrazio Salentino Coordinamento della provincia di Brindisi
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