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LA LOTTA DEL MOVIMENTO NO OFFSHORE DI LIVORNO CONTRO I TITANI DELL’UNIONE

Manifestazione regionale contro la costruzione del rigassificatore OFFSHORE di Livorno il 13 Ottobre

L ‘amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti si trasforma nel megafono governativo e lancia proclami e allarmi: “Le bollette saranno sempre piu’ care se non si fanno i rigassificatori e se non si riparte con il nucleare, saremo sempre più strategicamente deboli”.

In Europa l’ affare gas/rigassificatori sta diventando il tabellone di un grande Risiko.

Il presidente francese da il via libera alla discussa e contrastata fusione tra la società pubblica Gaz de France e il gruppo Suez. La nuova realtà dovrebbe diventare operativa a partire dall’anno prossimo e avrà contro una fortissima resistenza.

Gdf-Suez sarà il leader europeo nella distribuzione del metano, con una quota del 25 per cento del settore mondiale del gas liquido e un giro d’affari pari a 72 miliardi di euro.

Ma la volontà nelle altre capitali europee è un’altra.

L’ azione francese è in antitesi con gli interssi delle altre potenze economiche europee.

Uno dei punti di forza della nuova casa francese è esattamente la saldatura tra produzione e distribuzione di energia (elettricità e gas).

CIOE’ GESTIRE IL CONTROLLO DELL’ ENERGIA IN EUROPA . ( Nucleare + Gas )

Come ha subito notato, con disappunto, il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani che si trova a dover gestire gli interessi della Confindustria che scalpita per la spartizione della torta RIGASSIFICATORI in Italia.

LE ALLENZE STRATEGICHE DEL SETTORE ENERGIA SONO MESSE IN DISCUSSIONE E A SEGUIRE QUELLE POLITICHE E MILITARI.

Bersani non passa giorno senza dichiarare a spron battuto che i rigassificatori in Italia si faranno velocemente con o senza la volontà delle popolazioni.

Ma nello stesso tempo garantisce un forte aumento delle tariffe e complessivamente del carovita.

In Italia la necessità di un opposizione di classe diventa sempre più urgente e con essa la difesa dei livelli minimi di una vita diglitosa per milioni di persone.

Emblematica è la lotta del comitato NO OFFSHORE di Pisa e Livorno .

Questo movimento si trova a dover contrastare le scelte del Governo e a cascata le scelte della Regione Toscana e dell’ amministrazione di Livorno tutti gestiti dall’ Unione .

Lavori iniziati illegalmente avendo superato i termini massimi .

Lavori affidati alla OLT e ad Aldo Belleli industriale piu’ volte indagato per tangentopoli e piu’ volte fallito. Lo ricordano molto bene a Taranto dove ha mandato sul lastrico almeno 2500 famiglie.

Politicamente il movimento NO OFFSHORE di Pisa e Livorno è nato dal basso per la difesa del territorio ( in questo caso della costa ) da possibili e catastrofici incidenti del futuro rigassificatore . Ma la battaglia che sta affrontando ora non è solo ambientale , ma ha forti connotazioni politiche ed economiche.

Ogni azione che il movimento compie lo fa scontrandosi con gli interessi dei poteri forti, della confindustria e dell’ Unione che ne è chiaramente il portavoce e il gendarme.

IL RICATTO AVVIENE SU FALSE PROMESSE DI OCCUPAZIONE E BENESSERE che purtroppo la popolazione di Pisa e livorno non vedrà mai esaudite.

Si noti che la giunta di centro sinistra di Livorno ha perfino impedito la possibilità di effettuare un referendum consultivo, modificando i regolamenti comunali.

E’ una lotta contro dei titani . Sia di centro Sinistra che di centro Destra. Sembra quasi impossibile che un movimento di questo tipo faccia paura a queste potenze . Eppure non avendo argomenti a loro favore, gli alti gerarchi Unionisti ne hanno una paura folle.

I militanti del NO OFFSHORE, spesso vengono minacciati e a volte repressi dagli stessi seguaci del sindaco DS Cosimi.

Ma la solidarietà e l’ appoggio della popolazione cresce ogni giorno.

PER IL 13 OTTOBRE E’ PREVISTA UNA GRANDE MANIFESTAZIONE REGIONALE CONTRO IL RIGASSIFICATORE OFFSHORE E GLI INTERESSI DEL GOVERNO IN QUESTO AFFARE.

Come mcPCL della Toscana appoggiamo pienamente questa lotta e parteciperemo alla manifestazione del 13 ottobre.

Ruggero Rognoni – mcPCL sez. Pisa

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