”Il presidente Bush sarà abbracciato da Berlusconi, non certo dalla maggioranza del popolo italiano”, afferma Marco Ferrando del Pcl (Partito comunista dei lavoratori) il quale annuncia per l’11 giugno a Roma ”una pacifica manifestazione popolare” che ”denuncerà i suoi crimini imperiali e di guerra in larga parte del mondo, respingendo il grave clima di paura e di intimidazione che il governo Berlusconi sta alimentando in queste ore”.
”Il Partito comunista dei lavoratori, tra le forze politiche promotrici della manifestazione – aggiunge Ferrando – rivendica il ritiro di tutte le missioni militari, il diritto di resistenza e di autodeterminazione di tutti i popoli oppressi, l’abbattimento delle spese militari, la nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo dei lavoratori di tutta l’industria militare, anche come condizione della sua riconversione”.
(ANSA).
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