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OCCUPATO TETTO MUNICIPIO

L’ex candidato alla presidenza della provincia di Enna, per il PCL, Giuseppe Camerino, con la propria manifestazione denuncia il ricorso indiscriminato al precariato.

PIAZZA ARMERINA (EN) – Giuseppe Camerino, 32 anni, autista disoccupato, da cinque giorni occupa, in segno di protesta, il tetto del Municipio di Piazza Armerina, comune in provincia di Enna. Camerino, già noto per essersi candidato, col Partito Comunista dei Lavoratori, alla presidenza della provincia di Enna lo scorso mese di giugno (786 voti, 0,77% – dati Regione Sicilia), ha deciso la sua iniziativa, assolutamente pacifica e con nessuna volontà auto-lesionistica, per protestare contro l’amministrazione del neo-sindaco Carmelo Nigrelli (PD) che non risponde alle proprie richieste di assunzione al Comune e anzi vieta manifestazioni di protesta “davanti” il palazzo del Comune sia con megafono o con la tenda.

Al momento non si registrano, da nessuna parte, né politica né sindacale, riscontri alla manifestazione di Giuseppe Camerino che, tuttavia, è riuscito – nonostante siamo in pieno agosto – ad ottenere “visibilità” sui media nazionali, tra cui l’Ansa.

Camerino, che nella iniziativa è accompagnato da un precario del Comune, Michelangelo Perla, nella propria protesta, in particolare chiede il riconoscimento del “diritto al lavoro contrattualizzato, ai sensi dell’art. 16 della legge 56/1987, piuttosto che il lavoro nero legalizzato previsto dall’art.1 della legge regionale siciliana n. 5/2005”.

“La legge 56 – spiega Camerino – prevede che i Comuni effettuano le assunzioni dei lavoratori da inquadrare nei livelli retributivo-funzionali per i quali non è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell’obbligo, sulla base di selezioni effettuate tra gli iscritti nelle liste di collocamento ed in quelle di mobilità. Assunzioni che debbono avvenire in forma strettamente numerica e secondo la graduatoria accertata dallo stesso Ufficio Collocamento”.

“Il Comune – conclude il manifestante, da noi raggiunto al cellulare -, invece, vorrebbe, sempre che ottenesse finanziamenti della Regione giungere a delle assunzioni a carattere temporaneo e determinato, secondo i canoni della legge regionale numero 5 che prevede la realizzazione di “cantieri di servizio” per “in caso di interventi richiesti da situazioni straordinarie o non previste o nel caso di necessarie integrazioni e aggiornamenti dei servizi per i quali l’organizzazione amministrativa del Comune non sia adeguata”. Tuttavia, questa – sostiene Camerino – non è assolutamente la nostra situazione dato che il Comune di Piazza Armerina non ha una necessità di coprire picchi straordinari di lavoro, ma solo la pianta organica vacante di ben 73 unità”.

Nell’esprimere la solidarietà della nostra redazione ai manifestanti non possiamo che constatare che l’attuale sistema politico, tra precariato, esternalizzazioni, lavoro interiale continua a permettere ai Datori lavoro, specie se pubblici, di essere il “padrone” del futuro dei lavoratori e delle loro famiglie, in tutti i sensi. Purtroppo la battaglia, di Camerino oggi, è una battaglia solo di “prospettiva” atteso che chi ci governa, sia esso centro-destra e sia centro-sinistra, né i sindacati, a Piazza Armerina ma anche ovunque, a tutto lavorano fuorché a dare lavoro e dignità al popolo.

Natale Salvo

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