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Il PCL e la scuola pubblica

INSEGNANTI, GENITORI, STUDENTI, PRECARI !!

La scuola pubblica non garantirà più un’ adeguata istruzione

per i figli dei lavoratori.

Questa è la conseguenza della politica di Tremonti/Gelmini, in continuità assoluta con le scelte e i tagli fatti dal centro sinistra di Berlinguer prima e Fioroni poi.

-Classi con 30-35 alunni,

-Meno insegnanti per aiutare bambini disabili.

-Classi per immigrati sul modello apartheid.

-Tutto il Nord vedrà tagliato il tempo pieno alle elementari; spetterà così a Comuni e alle famiglie dei lavoratori pagare la scuola al pomeriggio.

-Riduzione dei corsi serali e di alfabetizzazione per adulti.

-Verranno chiuse migliaia di scuole in piccoli comuni agricoli, montani o sulle isole.

-Dopo i tagli dell’era Prodi di 40.000 docenti, saranno espulsi oltre 160.000 insegnanti, bidelli e impiegati nei prossimi 4 anni: in pratica i precari non hanno futuro.

-Viene reintrodotto il voto in condotta in decimi, dietro il paravento dell’allarme bullismo, compromettendo la funzione educativa della scuola, inasprendo lo scontro tra studenti e insegnanti.

-Tutto questo mantenendo in servizio 26.000 insegnanti della religione cattolica, scelti e controllati dalle diocesi, ma pagati dallo stato “laico”, cioè da tutti noi.

-Il Governo Berlusconi insomma, nei prossimi 4 anni, taglierà i finanziamenti alla scuola pubblica per circa 8 miliardi di euro : il 20% in meno delle risorse finanziare per l’istruzione!!

-Mentre le Università subiranno tagli ai fondi per alcune centinaia di milioni di euro e diventeranno vere e proprie Fondazioni in mano ai privati e agli sponsor di industrie farmaceutiche, nucleari, militari. Le multinazionali e le banche guideranno definitivamente la ricerca e l’istruzione.

Il PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

SI OPPONE ALLA POLITICA DI PRODI E BERLUSCONI

E DIFENDE IL DIRITTO ALLO STUDIO

CHIEDIAMO

*La decadenza del decreto sul MAESTRO UNICO.

*Un PIANO D’INVESTIMENTI straordinario per l’Università e la Scuola, in particolare per il meridione, con l’estensione del tempo pieno, finanziato dalla tassazione di profitti e rendite e dall’abolizione dei privilegi fiscali del Vaticano.

*L’ABOLIZIONE totale di tutti i finanziamenti alla scuola confessionale e privata.

*La GRATUITA’ di libri di testo qualificati per gli studenti della scuola pubblica.

*Una RIFORMA della Scuola per una Società non più basata sul profitto, ma giusta ed egualitaria.

matteo piccardi

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