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LE ILLUSIONI DELL’ INVESTITURA DI BARAK OBAMA

agenzie stampa su comunicati PCL

Roma, 21 gen. – (Adnkronos) – «La storia dell’amministrazione

Obama sarà la storia della delusione del popolo che lo ha eletto o di

chi oggi si illude: dei lavoratori americani, dei pacifisti europei,

di tanta parte delle masse povere del mondo. Certo, il ciclo storico

di Bush si è chiuso, ed è un gran bene. Ma il governo Obama

continuerà ad essere il governo di Wall Street, non di Main Street,

come rivela la sua stessa composizione». Lo pensa Marco Ferrando del

Pcl.

«Quando si dissolverà la gigantesca nuvola di parole, emozioni

e colori della festa di Washington, apparirà la cruda realtà

-prevede- Banchieri e industriali americani -responsabili del crack-

continueranno ad essere beneficiati da enormi regalie pubbliche, a

scapito delle promesse elettorali su sanità e pensioni. I pacifisti

si troveranno di fronte alla richiesta di nuove truppe europee per la

guerra coloniale in Afghanistan. I palestinesi di Gaza -che non si

nutrono di parole- continueranno a subire, sulla propria pelle,

quell’alleanza strategica tra Usa ed Israele che nega loro il diritto

alla terra e alla vita».

«È triste osservare in Italia che gli stessi gruppi dirigenti

di quella sinistra disfatta che a suo tempo esaltavano Lula, i Jospin,

i Zapatero -annunciando ogni volta svolte epocali- oggi si aggrappano

alla mitologia di un presidente Usa, alla ricerca di una nuova

effimera suggestione -conclude- In Italia e nel mondo, una sinistra

vera potrà costruirsi solo in aperta opposizione all’obamismo, fuori

da ogni ennesimo incantamento per la cosiddetta borghesia ’buonà, i

suoi governi, i suoi presidenti».

(ANSA) – MILANO, 21 GEN – «La storia dell’amministrazione

Obama sarà la storia della delusione del popolo che lo ha

eletto o di chi oggi si illude: dei lavoratori americani, dei

pacifisti europei, di tanta parte delle masse povere del mondo.

Certo, il ciclo storico di Bush si è chiuso, ed è un gran

bene. Ma il governo Obama continuerà ad essere il governo di

Wall Street, non di Main Street». È quanto sostiene il leader

del Pcl Marco Ferrando.

«Quando si dissolverà la gigantesca nuvola di parole,

emozioni e colori della festa di Washington – sottolinea –

apparirà la cruda realtà. Banchieri e capitalisti americani

responsabili del crac, continueranno ad essere beneficiati da

gigantesche regalie pubbliche, a scapito delle promesse

elettorali su sanità e pensioni. I pacifisti si troveranno di

fronte alla richiesta di nuove truppe europee per la guerra

coloniale afgana. I palestinesi di Gaza che non si nutrono di

parole e di suoni, continueranno a subire, sulla propria pelle,

quella alleanza strategica tra Usa ed Israele che nega loro il

diritto alla terra, al cibo, alla vita. È triste osservare in

Italia che gli stessi gruppi dirigenti di quella sinistra

disfatta che a suo tempo esaltarono i Lula, i Jospin, gli

Zapatero – annunciando ogni volta svolte epocali – oggi si

aggrappino alla mitologia di un presidente Usa, alla ricerca di

una nuova effimera suggestione.In Italia e nel mondo una

sinistra vera potrà costruirsi solo in aperta opposizione all’

obamismo, fuori da ogni ennesimo incantamento per la cosiddetta

borghesia ’buonà, i suoi governi, i suoi presidenti». (ANSA).

info@pclavoratori.it

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