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DOPO GLI SCIACALLI ARRIVANO I LUPI !

Dalle nostre parti, la terra continua a tremare ma questo non impedisce una

visione lucida di quanto avvenuto. L’Abruzzo è stato colpito da un sisma di

forte intensità ma, né le immani devastazioni, né le 292 vite umane perse

sono da addebitare solo alla natura.

È chiaro a tutti che l’aver costruito in luoghi non opportuni da un punto di

visto idrogeologico e senza le più elementari prescrizioni antisismiche sono

le vere cause del disastro. Per essere più chiari, *i meccanismi della

speculazione edilizia, diffusissima nella nostra regione, e la ricerca del

massimo profitto, uno dei dogmi della società capitalistica, sono alla base

di quanto avvenuto.* Si aggiunga a questo, l’imperizia della protezione

civile che, evidentemente distratta dall’organizzazione del G8 e da altri

grandi eventi, ha sottovalutato uno sciame sismico che andava avanti da

mesi.

Non si trattava di evacuare una città, come furbescamente dicono Bertolaso e

compagni, ma sarebbe bastato dare alla popolazione consigli utili in caso di

terremoto, rafforzare magari il personale di pronto intervento, far arrivare

all’Aquila qualche struttura (tende, macchine escavatrici, gruppi

elettrogeni, ecc) nell’eventualità di ciò che poi si è purtroppo verificato.

Fortuna che ai ritardi e alla inadeguatezza dello stato, ha sopperito la

solidarietà sociale con le mille forme di autoorganizzazione dei soccorsi

che sono stati, soprattutto all’inizio, il vero aiuto alle popolazioni

terremotate.

Dopo il disastro, sono giunti puntuali gli sciacalli, non quelli inventati

dai media che rubano nelle case (magari rumeni, perchè un po di razzismo

può risollevare il morale) ma quelli veri e cioè i politici e il loro

codazzo di giornalisti e opinionisti del dolore altrui. Quel che si è visto

in questa settimana in Abruzzo è qualcosa che si stenta a credere. Un capo

del governo, già spregiudicato palazzinaro, che ogni volta che è al governo

ne pensa una per favorire la lobby del mattone (si veda ora la proposta di

ampliamento degli immobili) e nel frattempo allenta la normativa antisismica

e taglia i fondi alla protezione civile, venire a vestire i panni dell’eroe.

Ministri in parata con l’occhio umido in favore della telecamera e nessuno

che abbia detto dove prendere i soldi della ricostruzione, cioè l’unica cosa

che contava. Ora tra lotterie, cinque per mille, tasse sui redditi alti a

noi pare che alla fine della fiera, saranno come sempre i lavoratori

dipendenti a tirar fuori il denaro.

*E’ andata diversamente quando si è trattato di salvare le banche, è bastata

una notte e i miliardi dalle casse dello stato sono stati messi a

disposizione dei poveri banchieri. Così funziona il capitale.*

Per venire a noi, ribadiamo che nessuno dei nostri compagni delle province

di Pescara, Chieti e Teramo ha subito conseguenze a causa del terremoto.

Diversa e drammatica è invece la situazione dei compagni aquilani. Pur non

avendo subito nessuno conseguenze fisiche, tutti hanno avuto pesanti danni

materiali. La maggior parte di loro, sono momentaneamente ospitati in

alberghi della costa e il nostro coordinatore regionale Ottaviano Scipione è

in costante contatto con loro. Tanti compagni, da ogni parte d’Italia, ci

hanno chiesto di poter dare un segno della loro vicinanza e solidarietà. Noi

abbiamo valutato con scrupolo tutte le possibilità e siamo giunti alla

conclusione che, in questa fase, l’unico aiuto possibile da gestire da parte

nostra e insieme utile a chi lo riceverà è costituto da versamenti in

denaro. Dunque per chiunque volesse contribuire a questa raccolta di fondi

consigliamo le seguenti modalità:

*Lasciamo di seguito un collegamento che rimanderà alla pagina del sito

abruzzese del PCL dedicata alle sottoscrizioni volontarie (o guardare al

relativo tasto sulla colonna a destra del sito). Qui sono spiegate due

modalità per effettuare un versamento in denaro. La prima direttamente alle

poste utilizzando i dati della carta prepagata postepay intestata per il

momento ad un coordinatore locale del partito: si tratta di ricaricare la

carta attraverso lo sportello delle poste comunicando il numero della carta

e il nome della persona a cui la carta è intestata; in questo caso il

versamento è anonimo e se volete far conoscere il vostro nome è bene che in

seguito scriviate una e-mail a info@pclabruzzo.it.Indirizzo e-mail protetto

dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo La seconda modalità è

on-line ed è utile per chi ha già una carta di credito o carta prepagata,

in questo caso si può cliccare sul tasto del conto paypal del pclAbruzzo per

visualizzare le procedura. Ecco il collegamento:*

www.pclabruzzo.it

*Coordinamento regionale PCL Abruzzo*

*Coordinamento regionale PCL Abruzzo*

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