Questi giorni di campagna elettorale segnati da “grandi” rivelazioni, “corvi”, agenti segreti, ecc. segnano lo squallore di una campagna elettorale senza reali confronti, dove i principali candidati tentano di nascondere la difesa dei comuni interessi economici di industriali, costruttori, grandi coop.
Se si vuole fare un’operazione trasparenza si dichiarino i massoni in lista.
La vicenda della condanna di Cazzola (peraltro già nota), i relativi “corvi” con ex 007 annessi segna lo squallore di una campagna elettorale fatta di gossip, cene offerte a centinaia di elettori e costosissimi mega manifesti con slogan senza significato.
Se centrodestra e centrosinistra vogliono fare davvero un’operazione trasparenza dichiarino se ci sono e chi sono i loro candidati iscritti alla massoneria, questo grande potere occulto che pretende di determinare la vita economica, politica e sociale di Bologna.
Per i cosiddetti candidati principali è necessario tenere i toni sugli insulti e i complotti per evitare di parlare di contenuti, che, nei fatti, li vedono accomunati nella difesa degli interessi di industriali, costruttori, grandi coop e così via.
Fuori dal coro, senza dossier top secret e milioni di euro da spendere, rimaniamo noi del Partito Comunista dei Lavoratori, gli unici che in questa campagna elettorale vogliono portare la voce di chi vive del proprio lavoro (e spesso vive male) e che nemmeno può evadere le tasse come ha fatto qualche candidato sindaco, seguendo magari il consiglio dell’amico Berlusconi.
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