Matteo Marchetti (lista 3) è il più giovane candidato sindaco e si presenta per il Partito Comunista dei Lavoratori.
Perché una vostra lista a Melara?
«Perché la massiccia presenza di cittadini che si identificano nei nostri ideali ci fa ben sperare in Un ottimo risultato, siamo candidati anche in altre città come Melzo, Firenze e alle Europee».
Le sue attitudini?
«Ho 32 anni, sono un educatore e l’unico della lista ad aver avuto esperienza in consiglio comunale. So ascoltare e prestare attenzione alle persone con cui dialogo e trarre sapiente bagaglio di vita dalle loro proposte; inoltre farò della solidarietà la bandiera della mia vita politica. Sono iscritto al Pcl di cui Marco Ferrando è leader storico, i nostri candidati sono tutti operai esclusa la signora Camisasca, pensionata al minimo».
Quanto e cosa conosce del Melarese?
«Grazie al rapporto di stima reciproca che mi lega a Luciano Bregola, mio coadiutore all’interno del Partito e attento osservatore della realtà di Melara, credo di potermi dare un voto più che sufficiente sulla conoscenza del territorio».
Indichi tre buoni motivi per votarla.
«Perché siamo un partito che rappresenta i diritti di coloro che, ogni giorno con pensioni, stipendi, ammortizzatori sociali inadeguati combattono il caro vita inarrestabile. Perché crediamo nell’ecologia e siamo contro la realizzazione di centrali nucleari. Perché ci riteniamo al servizio dei cittadini e non saremo mai atrofizzati sugli scanni dove siedono i signori della politica».
Giovanni Ranghino
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