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Dalla parte dei lavoratori

Con un emendamento al decreto”anticrisi” il Governo ha risolto la questione dell’adeguamento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego a quella degli uomini. Dal 2010 sino al 2018 si raggiungerà tale scopo. Dal 2015, ogni 5 anni aumenterà per tutti; la misura era stata chiesta a gran voce dall’UE, che però, contestualmente, prevedeva la destinazione dei risparmi provenienti dalla riforma in welfare per le donne stesse.

Il governo invece destinerà i risparmi dell’allungamento dell’età pensionabile al fondo “strategico a sostegno dell’economia reale”:i sacrifici delle lavoratrici si aggiungono ora a quelli degli operai, degli studenti e dei precari del Belpaese, per fare da zattera al debito creato da evasori, manager, banchieri e industriali senza scrupoli. Il Capitalismo genera la crisi economica e finanziaria e la trasforma in crisi sociale. Anche voi siete state prescelte per mantenere integri i privilegi della classe dominante. Il tutto in una cornice che vede alle porte l’approvazione dello scudo fiscale: giusto per sottolineare ancora una volta chi comanda e chi obbedisce, chi è padrone e chi è sottomesso ad un’ingiustizia sociale e fiscale perenne.

Il Partito Comunista dei Lavoratori vi invita ad incalzare in ogni sede i vostri gruppi dirigenti sindacali affinché manifestino con voi tutto il loro dissenso alla riforma, e promette fin d’ora il suo appoggio incondizionato ad ogni forma di lotta contro questo ennesimo colpo inferto al mondo del lavoro.

matteo piccardi pcl finale -pietra ligure

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