Il testo è una critica del libro”Destra e sinistra”di Bobbio.
Con questo articolo dimostro come destra e sinistra sono categorie superate,perchè interne al capitalismo e quindi come sia necessaria una prospettiva marxista rivoluzionaria.
Norberto Bobbio in un suo opuscolo’’Destra e sinistra,ragioni e significati di una distinzione politica’’ che ha riscontrato ampio successo in ambito democratico cerca di chiarire la dicotomia fra queste due correnti politiche.
Il nostro’’illustre’’luminare contrappone a Rousseau, filosofo dell’uguaglianza, Nietzsche, filosofo della disuguaglianza; il primo, secondo il nostro professorino, dovrebbe rappresentare la sinistra il secondo la destra.
Questa formula è assolutamente superficiale;Bobbio riconduce la sinistra ai valori di uguaglianza e la destra ai valori di libertà.
Non ci soffermiamo sulla inattualità di questa distinzione che trova la sua ragion d’essere nel sistema di produzione capitalistico; Rousseau allora verrebbe ricondotto a Keynes e Nietzsche probabilmente ad Hayek.
I limiti di Bobbio sono evidenti, la distinzione fra destra e sinistra non viene data da principi etici ma dai cicli economici;quando la crisi incombe lo Stato diventa interventista(keynesiano),quando il mare della struttura economica è quieto i capitali volano.
Questo particolare è stato ampiamente chiarito dall’ideologo bordighista Arrigo Cervetto nel suo scritto”Involucro politico”incentrato sull’analisi delle dinamiche sovrastrutturali.
Inutile dire che destra e sinistra sono correnti interne al capitalismo e come tali devono essere combattute dai marxisti rivoluzionari.
L’analisi di Bobbio si rapporta alla conservazione del capitalismo in crisi e quindi dimostra tutti i limiti propi dell’ideologia democratico-borghese.
Mi soffermerò su un punto fondamentale del libro del professorino torinese:quello riguardante gli opposti estremismi.
Il nostro piccolo cattedrato debutta indicando in Nietzsche l’ispiratore del nazismo.
Il filosofo marxista Gyorgy Lukacs ha ben individuato nell’irrazionalismo tedesco la matrice ideologica dei fascismi;con Schopenhauer inizia un processo di distruzione della ragione che terminerà con Heidegger e quindi Rosenberg.1
Bobbio dimostra la sua totale ignoranza in materia;mi concedo il lusso di fargli il doposcuola.
Secondo Bobbio gli opposti estremismi sono il frutto di un processo di distruzione della ragione che contrasta con una normale evoluzione del processo storico identificata in Hegel,Marx e Comte.
Prima di tutto Comte non può essere affiancato a Hegel e Marx;il positivismo francesce è sempre stato oggetto della critica marxista per il suo carattere utopistico.
Cediamo la parola a Marx “Gl’inventori di questo sistema scorgono senz’altro tanto l’antagonismo delle classi quanto l’efficacia degli elementi dissolventi all’interno della stessa società dominante ma non riconoscono dalla parte del proletariato nessuna attività storica autonoma,nessun movimento politico proprio di esso”.
Ancora continua “Al posto dell’attività sociale deve subentrare la loro attività inventiva personale;al posto delle condizioni storiche per l’emancipazione,condizioni fantastiche;al posto della graduale organizzazione del proletariato in classe,un’organizzazione della società appositamente ideata’’.2
Al lettore che ci ha seguiti fin qui è ben chiaro che Marx è stato uno scienziato e un rivoluzionario ben lontano dalle idiozie dette da Bobbio.
In seguito il nostro professorino afferma che la nuova sinistra fa marciare insieme Marx e Nietzsche in un processo di distruzione della ragione.
Questa è un’affermazione priva di consistenza politica e culturale.
Lukacs spiega come l’irrazionalismo sia la filosofia borghese nel periodo dell’imperialismo,fase suprema del capitalismo.
Il filosofo ungherese afferma’’Numerosi pensatori provenienti dagli orizzonti più diversi non esitano a operare questo matrimonio’’interessante’’del contenuto reazionario e del gesto rivoluzionario:Lagarde,Nietzsche,Sorel,Ortega y Gasset e molti altri.E alla vigilia della presa del potere da parte del fascismo,Freyer lancia il grido di adunata della<
Lukacs in poche righe spazza via anni e anni di ricerca bobbiana;povero professorino davanti alla grandezza del filosofo ungherese sembra uno scolaretto agli esami di maturità.
Bobbio diventa penoso quando parla di un presunto gramscismo di destra e demenziale quando afferma che il marxismo italiano abbia un carattere storicistico.
Mi chiedo se questo cadetto conosca Bordiga e la sua visione meccanicistica della storia ereditata fra l’altro da Gian Battista Vico.
L’opera di Bobbio diventa assolutamente insensata quando questo arriva a dire “Alla catastrofe Rivoluzione d’Ottobre(evento prodotto dalla volontà collettiva cosciente)non si può porre rimedio se non con la “catastrofe” controrivoluzionaria(non a caso i prodromi del fascismo in Italia sono le’’squadre d’azione’’):comunismo e fascismo si rovesciano l’uno con l’altro’’.
Il reazionario Bobbio confessa che avrebbe preferito la monarchia degli Zar alla rivoluzione socialista o almeno dal basso della sua mediocrità lascia intendere questo.
In vero la sua teoria è molto vicina a quella di Nolte il quale considerava il fascismo una risposta al socialismo;secondo Nolte i campi di concentramento nazisti sono stati una conseguenza dei gulag sovietici.
Sia Bobbio che Nolte ignorano la natura di classe del fascismo che è una reazione capitalistica al movimento operaio.
Trotsky afferma “Il movimento fascista in Italia è un movimento spontaneo di larghe masse,con nuovi leader provenienti dalle sue fila.
Il fascismo è stato finanziato dai grandi capitalisti ed ha una base sociale sottoproletaria e piccolo borghese;una parte stessa del proletariato aderì al fascismo’’.4
Quindi è chiaro come la borghesia contrapponga al proletariato un blocco sociale;questo avviene quando all’egemonia culturale di cui parlava Gramsci si sostituisce il dominio.
Bobbio sei ancora convinto sul gramscismo di destra e sulla sua validità?
Inoltre Bobbio ignora l’analisi che del fascismo hanno fatto altri importanti teorici marxisti come Andres Nin e Daniel Guerin.
Il nostro luminare finisce inconsciamente per giustificare il fascismo,giusto per dare al lettore l’idea di dove conduca la sua formula moderatismo contro estremismo.
Non mi soffermo sugli errori riguardanti Marx,perchè è chiaro al lettore istruito che il marxismo si contrappone alla sinistra estrema;Bobbio riconduce Marx al riformismo radicale sbandierando la sua grassa ignoranza in materia.
Povero professorino a questo punto mi fa quasi pena ma voglio infierire ancora una volta.
Il nostro cadetto riporta una citazione di Piero Gobetti tratta da’’La rivoluzione liberale’’dove si afferma ’’fuori del governo una mediocrazia più o meno sapiente che professa a priori una funzione di assistenza e di aiuto al popolo tenta di corrompere con le riforme e l’opera di conciliazione ogni azione diretta,per illudere i ribelli con proposte pacifiche che le conservino con illuministica funzione educativa’’.
Questa citazione è inopportuna dato che Gobetti ha da sempre sostenuto la Rivoluzione d’Ottobre ammirando Lenin e Trotsky i due massimi grandi dirigenti bolscevichi;perfino Gramsci ammetteva che Gobetti nella sua analisi aveva ben presente la lotta di classe.
A riguardo del movimento operaio italiano Gobetti afferma’’ Io seguo con simpatia gli sforzi degli operai che realmente costruiscono un ordine nuovo. Non sento in me la forza di seguirli nell’opera loro, almeno per ora. Ma mi par di vedere che a poco a poco si chiarisca e si imposti la più grande battaglia del secolo. Allora il mio posto sarebbe dalla parte che ha più religiosità e spirito di sacrificio’’.5
La disonestà intellettuale di Bobbio e la mediocrità del suo scritto appare evidente.
Concludo mutuando il linguaggio di Engels nella sua polemica contro Duhring e quindi attribuisco gli errori di Bobbio a irresponsabilità dovuta a megalomania.
Bibliografia:
1)Gyorgy Lukacs’’La distruzione della ragione’’
2)Karl Marx’’Manifesto del partito comunista’’
3)Gyorgy Lukacs’’Esistenzialismo o marxismo?’’
4)Lev Trotsky’’Che cos’è il fascismo?’’
5)Piero Gobetti’’Lettera ad Ada Prospero’’
Testi consigliati:
1)Daniel Guerin”Fascismo e Gran Capitale”
Stefano Zecchinelli Partito Comunista dei lavoratori Sezione di Pisa e di Livorno
Stefano Zecchinelli
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