Il PCL provinciale di Milano esprime la massima solidarietà ai lavoratori in lotta della CLO di Lacchiarella (MI). Ieri notte tra le ore 03 e le ore 04 mentre la maggior parte delle persone dormiva i lavoratori della CLO per la terza volta in pochi giorni cercavano di bloccare l’ingresso dei camion nello stabilimento. Questa volta, a differenza, delle volte precedenti i lavoratori, la maggior parte immigrati, si sono trovati davanti ben schierate le forze dell’ordine che non hanno esitato ad effettuare cariche di alleggerimento per disperdere i manifestanti ed evitare il blocco dei camion e quindi della produzione. E’ una situazione grave perché per l’ennesima volta dei lavoratori in lotta per la difesa del posto di lavoro, vengono caricati. Non è con la repressione che si affrontano i problemi del lavoro e dell’immigrazione. Per l’ennesima volta denunciamo una grave situazione in cui a farne le spese è la classe lavoratrice e gli immigrati. Noi diciamo no, la crisi non la devono pagare le classi meno abbienti ma i padroni che sono i veri responsabili della crisi e dei licenziamenti. Questa lotta è solo l’ultima,in ordine cronologico,di una serie di di lotte nelle cooperative che prosegue da due tre anni e che i padroni vogliono stroncare affinché non si estenda. Questo rappresenta la reale condizione di discriminazione a cui i lavoratori migranti sono costretti a vivere a causa di leggi infami emanate sia dai governi di centro sinistra che dai governi di centro destra.
Chiede:
– che sia applicata una tattica di allargamento del consenso per la lotta tra gli operai delle
cooperative stesse –
– unire tutti i lavoratori contro lo sfruttamento della borghesia, dei padroni e delle banche
– Rigettare,senza se e senza ma, le condizioni di lavoro delle cooperative
come il possibile modello delle relazioni sindacali che Marchionne &
company perseguono.
– Richiamiamo la necessità della cassa di resistenza come forma per un autofinanziamento delle lotte, perché per lottare è necessario sfarmarsi
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