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IL “NO”  A   MARCHIONNE  E’ ANCHE  
UN  “NO”  A  BERLUSCONI   E  AL  PD

 

Il PCL sarà presente,  giovedì e venerdì, davanti ai cancelli di Mirafiori, col proprio portavoce nazionale, per sostenere il “No” a Marchionne: che è anche un No a Berlusconi e al PD, entrambi abbracciati alla Fiat.

Una vittoria del No contro il ricatto avrebbe una portata enorme per l’intero mondo del lavoro. Se Fiat provasse in quel caso a disinvestire e a fuggire, gli operai potrebbero occupare la fabbrica e rivendicare la sua nazionalizzazione, sotto controllo operaio. Un’azione che potrebbe propagarsi in altre centinaia di aziende in crisi. L’ arroganza della Fiat sta giocando col fuoco. I lavoratori possono opporre alla forza dell’azienda una forza eguale e contraria. Se la Fiat torna al primo’ 900, possono farlo anche gli operai. Perché Marchionne e gli Agnelli hanno bisogno degli operai, gli operai non hanno bisogno di loro. E possono prenderne coscienza.

 

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

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