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DIFENDIAMO LA CASA COMUNE

Ora necessita prendere in esame ciò che siamo e cosa vogliamo.

E’ il momento di porsi la domanda di cosa e come vogliamo sostenere il Partito.

Ho sempre parlato liberamente ed apertamente sia sul sito che con i Compagni e le Compagne, a volte prendendomi anche le legittime critiche.

Non c’è altro Partito Comunista possibile per un Comunista che non sia il Partito Comunista dei Lavoratori.

Beh, leggendo quest’ultima affermazione penso tutti i Compagni sappiano che sfondo una porta aperta.

Non è sempre così.

Bene. Il Partito, il nostro Partito, la nostra Casa Comune, la nostra aggregazione possibile per una vera alternativa a sinistra ha bisogno di tutti noi. Non possiamo pensare che le Finanze per sostenere il Partito da qualche parte prima o poi arriveranno.

Noi siamo le Finanze del Partito.

Non possiamo pensare che Marco Ferrando sosterrà per noi l’azione che non siamo in grado di offrirgli.

Tutti noi siamo Marco Ferrando e Marco Ferrando lavora con tutti noi.

Tutti noi siamo il Partito ed il Partito è la nostra Casa Comune. L’unica chance del riscatto di Classe insieme a tutte le forze ed i movimenti anticapitalisti che riusciremo a coalizzare insieme alla nostra azione, dipende dalla nostra Casa Comune.

Ogni azione necessita autofinanziamento.

Ogni proposta necessita autofinanziamento.

Per quanto possiamo essere bravi e capaci, le singole capacità non sono sufficienti e nemmeno vogliamo lo siano.

O ci si crede o non ci si crede.

Il Partito deve essere sostenuto.

Propongo :

Che tutti i Compagni Militanti vengano informati della situazione economica del Partito mensilmente, nel dettaglio, e che tutti vengano messi di fronte alla loro disponibilità e responsabilità per sostenere il Partito con un conteggio dettagliato della quota personale a cui deve rispondere.

Che sulla base degli Iscritti venga posto l’ammontare individuale di sostegno Una Tantum per ripianare eventuali difficoltà extra del Partito (eventuali campagne elettorali e/o altro).

Ho sempre espresso apertamente le mie posizioni individuali alla aperta discussione collettiva locale e mi espongo anche in questa occasione con questo mio articolo per dire ciò che penso e ciò che, secondo me, andrebbe fatto per far si che un Partito ricco di proposta e di alternativa sia vissuto come Casa Comune e non come etichetta comune.

Massimo Elia

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