Il movimento operaio non può subire senza reagire l’ ulteriore attacco frontale della Fiat. Né può attendere passivamente la sentenza di fine Ottobre. Tutto è ormai molto chiaro, e da tempo: la famiglia Agnelli e Marchionne hanno scelto di liquidare la propria presenza in Italia, procedendo con la chiusura progressiva degli stabilimenti, uno alla volta. Occorre allora unire i lavoratori di tutti le aziende Fiat in una lotta sola: che prepari l’occupazione degli stabilimenti e rivendichi la nazionalizzazione della Fiat, senza indennizzo e sotto controllo dei lavoratori. Se la Fiat annuncia l’esproprio del lavoro degli operai, gli operai hanno il diritto di rivendicare l’esproprio della Fiat, ripartendo il lavoro tra tutti a parità di paga. Una battaglia che può e deve congiungersi alla lotta generale per un governo dei lavoratori: l’unico governo che può realizzare queste misure; l’unico governo di vera alternativa.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
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