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Si è formato da circa 15 giorni
un “comitato di lavoratori e utenti
contro la privatizzazione U.M.” in Umbria

Umbria Mobilità è l’ Azienda di Trasporto Pubblico Regionale con sede a Perugia.

Si è costituita ufficialmente nel Dicembre 2010 dalla fusione delle tre ex-Aziende di trasporto su gomma più quella su rotaie. La Società detiene anche 1/3 del pacchetto azionario di Roma TPL, inoltre nel Dicembre 2011 U.M. ha acquisito anche il 100% della SIRA (Società Industriale Romana Autolinee).

Le promesse fatte dai nostri politici e dirigenti erano quelle di una razionalizzazione delle tratte e una riduzione dei costi amministrativi a vantaggio degli utenti e dei contribuenti, purtroppo, i fatti non sono andati esattamente così: basti pensare al mini-metrò di Perugia, progetto realizzato a costi altissimi e privo di ritorni economici , il cui pacchetto di maggioranza passa proprio a U.M.

Dallo stato patrimoniale emergono crediti verso imprese collegate per oltre 20.000.000 di Euro, verso clienti per oltre 66.000.000 di Euro e , incredibilmente crediti verso altri (non meglio dettagliati) per oltre 195.000.000 !! Verso chi vanta crediti U.M. ? Mistero!

Passiamo ai debiti: oltre alla pesante esposizione bancaria (€ 116.000.000) compaiono debiti verso gli Istituti di Previdenza per € 13.000.000. Comunque il totale dei debiti si aggira intorno a € 200.000.000. Per ricompensare gli amministratori abbiamo pagato circa € 690.000 di stipendi “non proprio da fame”.

La crisi arriva nel Luglio scorso quando non vengono retribuite le 14esime ai circa 1.500 dipendenti per la mancanza di liquidità. Così iniziano a girare voci dalla nostra politica regionale e provinciale (di centro-sinistra) che l’ unica strada per salvare questa Azienda è la Privatizzazione almeno del 51% (adesso si parla del 66%); logicamente il piano per risanarla è a spese dei contribuenti umbri e dei risparmiatori, dopo averla spremuta.

Questa situazione i sindacati confederali, CGIL in primis che detiene la stragrande maggioranza delle tessere, è praticamente assente.

Si è formato da circa 15 giorni un “comitato di lavoratori e utenti contro la privatizzazione di U.M.”.

Diego Peverini (dipendente U.M.)

Un compagno del PCL promotore del comitato

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