contributo del PCL Abruzzo
Nicolosi Contestato alla manifestazione FIOM del 18 Maggio.
Ne “Il Manifesto” del 19 Maggio, a pagina 2 si descrive come la salva di fischi partita subito dopo l’inizio dell’intervento di Nicola Nicolosi e durata diversi minuti, sia stata scatenata dalla « sinistra vintage » del Partito Marxista leninista e dalle sue varianti più recenti, e di come non ci fosse coinvolgimento di nessuno della FIOM.
Ci teniamo a specificare che proprio davanti al palco, immediatamente nei pressi dei portabandiera delle formazioni politiche nominate, si trovavano i militanti del Partito Comunista dei Lavoratori, e specificatamente i compagni delle sezioni Venezia, Rieti, Chieti e Pescara che hanno dato il via alla contestazione, al grido di SCIOPERO, SCIOPERO GENERALE, riuscendo, tra gli sguardi inizialmente sorpresi e fissanti dei molti che si trovavano attorno, a trascinare molti partecipanti alla manifestazione a condividere lo slogan, e a interrompere efficacemente l’intervento che veniva svolto con linguaggio burocratese e assolutamente non garante di ciò di cui la classe lavorativa ha bisogno : la rottura con accordi al ribasso, la ripresa della lotta di classe e la democrazia operaia senza burocrazia sui posti di lavoro.
Come risultato della protesta si è visto un ampio coinvolgimento di lavoratori presenti in piazza, altrochè quanto affermato dalla Re David. Molti con bandiere del PRC o con le magliette della FIOM si sono ritrovati a contestare l’intervento di Nicolosi, assieme ai compagni del PCL invocando lo sciopero generale, che per i comunisti deve essere sempre DURATURO E PROLUNGATO.
Ottaviano SCIPIONE
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