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GENNARO MIGLIORE COME IL MIGLIOR VELTRONI

Nella puntata mattutina di Omnibus (programma tv di LA7) del 07 giugno 2013, Gennaro Migliore di Sel si lamenta, giustamente, perché la presidenza del Copasir è andata al leghista Stucchi, quando invece era stata fortemente richiesta da Sel (non sto qui a commentare l’operato del M5S nella relativa votazione, né tantomeno quello del PD nei confronti dei “compagni” – eh sì, molti di loro, si appellano come tali – di Sel).

Per inciso, debbo dire che non sono sufficientemente informato in merito alle norme che dovrebbero regolare tali conferimenti (né mi va di farlo, tanto chi oggi rispetta le regole?), ma pare che la presidenza di certe commissioni spetti all’opposizione. Ed allora, visto che all’opposizione del governo Letta c’è solo il M5S, anche la presidenza del Copasir doveva andare a questo movimento. In tutta sincerità non so quale sarebbe stata la scelta migliore per gli italiani; sta di fatto che, visti i sempre più continui coinvolgimenti dell’Italia in scenari di guerra, la nomina di un leghista in questo delicato ruolo ci dovrebbe preoccupare fortemente.

Tornando all’intervento di Gennaro Migliore, questi si è poi dedicato ad una giusta battaglia per eliminare le spese che stiamo sostenendo per i caccia F35. A questo punto interviene l’economista Sapelli che controbatte quanto affermato da Migliore. Sapelli, come gran parte degli economisti dell’ultima ora, suggerisce spesso politiche economiche di stampo keynesiano dimenticando che, se proprio Keynes è stato fondamentale nell’analisi dell’inflazione postbellica, ciò significa che ogni guerra porta a susseguente inflazione e che quindi ogni intervento dello Stato inteso ad investire in tal senso deve essere assolutamente evitato, anche per i soli risvolti economici che comporta. E, se Sapelli ritiene, come ha detto, che dobbiamo fare investimenti in tal senso proprio per non andare in guerra ed evitare attacchi terroristici, si ricordi che i terroristi effettuano le loro azioni nei confronti di chi è in guerra, come lo è l’Italia, e non di chi è in pace.

Susseguentemente un giornalista ha sollecitato Migliore a dire esplicitamente se lui vuole l’Italia dentro o fuori dalla Nato. E qui è venuto fuori “il miglior Migliore”, il quale, seguendo le orme del grande camaleonte Veltroni, con una enorme faccia di bronzo ha praticamente risposto che lui è contro gli F35, ma è anche a favore della NATO. Quando perciò lo incontrerete sotto gli striscioni del NOTAV, NO DALMOLIN, NO MUOS, ecc., ricordatevi che lui è quello del SI’ NATO, SI’ GOVERNO DI LARGHE INTESE, SI’ EUROPA DEI TRATTATI INTERNAZIONALI, SI’ AL LIBERISMO, ecc. E questo personaggio diceva fino a poco tempo fa di essere un comunista…

Vi ricordate il film “L’ultimo inquisitore” di Milos Forman? In Italia quanti ultimi inquisitori abbiamo?

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