Tutte le istituzioni, dal governo Letta alla regione Emilia Romagna sconvolta, per altro, dallo scandalo delle spese pazze dei consiglieri regionali, perseguono quell’ autentica rapina a danno dei lavoratori e delle classi popolari che va sotto il nome di tagli, privatizzazioni e speculazione edilizia.
Tutte le istituzioni, dal governo Letta alla regione Emilia Romagna sconvolta, per altro, dallo scandalo delle spese pazze dei consiglieri regionali, perseguono quell’ autentica rapina a danno dei lavoratori e delle classi popolari che va sotto il nome di tagli, privatizzazioni e speculazione edilizia.
Questa immane rapina ovviamente favorisce i committenti della repubblica borghese ad ogni livello: capitalisti, banchieri, industriali e costruttori.
Sono gli stessi che tra l’altro finanziano enormemente le campagne elettorali di Renzi e dell’evasore fiscale Berlusconi i quali non a caso sono d’accordo nell’approvare una legge elettorale mostruosamente antidemocratica utile soltanto a garantire la governabilità, ad una classe, quella padronale, che sta portando questo paese dentro una crisi rovinosa e senza soluzione.
Non ci sono isole felici: certamente non lo è l’Emilia Romagna.
Tutto si tiene.
La borghesia ed il suo Stato, con le loro politiche di rapina sociale, condannano la classe lavoratrice e le classi popolari all’impoverimento e alla perdita di diritti per salvare se stessi. Dentro questo quadro non c’è nessuna possibilità di miglioramento delle condizione di vita della classe operaia.
L’unica vera alternativa è il governo dei lavoratori.
Il Partito Comunista dei Lavoratori ( PCL), l’unico che non ha mai tradito gli operai, si batte in ogni lotta per questa prospettiva di rivoluzione.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI SEZ. PROV. DI BOLOGNA
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