Nella storia d’Itallia è sempre stato radicato il conservatorismo: il 19/21, il 43/45, il 68/69 e il 77/78 sono state solamente delle eccezioni, in cui alcuni compagni si sono illusi della rivoluzione; non solo essa non c’è stata, ma non si sono fatte nemmeno le riforme, risolvendosi il tutto in limitate conquiste economiche, a favore della classe oparaia, non del proletariato; e, il male del movimeto operaio italiano viene giustamente chiamato economicismo.
Attila Di Pretoro
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