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Basta menzogne! Contro le politiche abitative padronali!

Per una prospettiva di lotta anticapitalista e per rispondere all’appello del Movimento di Lotta per la Casa di Genova. Un programma transitorio sulla lotta per una casa per tutti i lavoratori e gli sfruttati e una denuncia delle politiche abitative funzionali agli interessi di speculatori e capitale.

Basta con le menzogne, basta con la speculazione sulle persone!

Non accettiamo le affermazioni dei responsabili di questo disastro abitativo, a partire dal governo Renzi e il suo criminale Piano Casa, fino a tutti i burattini locali: il sindaco Doria, l’assessore Fracassi, Rosa Calamita (Ufficio Casa del Comune), Paolo Gallo (Responsabile ARTE).

E’ ora di mettere in chiaro chi è il colpevole della distruzione dell’edilizia popolare e chi il volontario complice di speculatori e palazzinari.

Renzi affronta l’emergenza abitativa incentivando la svendita delle case popolari, regalando soldi pubblici con il social housing ai grandi proprietari (famiglie multiproprietarie, chiesa e sue ramificazioni, agenzie immobiliari, costruttori, banche e finanziarie), tagliando acqua, luce, gas e residenze a chi occupa e facilitando e detassando le operazioni di speculazione legate anche all’Expo2015. E cosa fanno gli amministratori locali di questo saccheggio?

Costruiscono menzogne, accusano i più deboli e poveri e si adeguano alle direttive!Come?

ARTE si è indebitata per 76 milioni di Euro (più interessi che verranno) con CARIGE, per comperare immobili ex-ASL che non sono ne saranno mai case, mandando ancora più in rosso i suoi conti.Con questa operazione giustificano l’assenza di fondi per ristrutturare le case popolari e rispettare gli impegni amministrativi di mantenimento delle palazzine.

Non assegnano più case, dicendo che se non le possono ristrutturare è colpa di chi occupa o di chi non riesce più a pagare spese di amministrazione alle stelle, sgomberano chi non ce la fa e murano le case che rimangono vuote.

Nell’anno appena passato a fronte di oltre 4500 domande (in cui non è considerato chi dopo anni di attesa ha smesso di rinnovare la domanda) sono stati assegnati 23 appartamenti.

E quelli vuoti? Non hanno intenzione di ristrutturarli ma già li stanno vendendo a irrangiungibili, e per nulla popolari, prezzi di mercato, sia attraverso ARTE sia attraverso SPIM, la società immobiliare al 100% del Comune di Genova.

Riducono in maniera fittizia i numeri delle domande ERP, facendo ricadere sui richiedenti alloggio i debiti pregressi dei loro familiari, in modo da nascondere la vera entità del problema.

Stravolgono il concetto di edilizia popolare e delle graduatorie facendo scavalcare i posti per le assegnazioni a chi certifica di mettere a disposizione fino a 5000 Euro per ristrutturare gli appartamenti assegnabili, sobbarcandosi i costi che dovrebbero essere in carico agli enti di gestione e all’amministrazione pubblica. La casa popolare non andrà più a chi ne ha bisogno ma solo a chi potrà permettersi di ristrutturarla dando vita ad una guerra tra poveri e meno poveri nonostante le oltre 3000 case vuote solo di Comune e ARTE Genova e i milioni di euro sperperati e regalati.

Preparano il social housing, economicamente insostenibile per chiunque abbia realmente difficoltà a pagare un affitto, come lavoratori, precari, cassintegrati, disoccupati e studenti. Nelle zone centrali, che nei progetti di gentrificazione devono diventare vetrine per turisti, le case di proprietà pubblica, o rimangono vuote o vengono proposte nella formule del Social housing, a prezzi quasi di mercato, per cacciare i più poveri e sfruttati nei quartieri dormitorio, ghettizzati, privi di servizi e comunicazioni, isolati anche dal trasporto pubblico ormai in via di privatizzazione.

Permettono che le case dei grandi proprietari privati rimangano vuote o sfitte, e in queste operazioni non ci sono solo società finanziarie e grandi famiglie ricche ma anche Fintecna, Opere Pie, Agenzie Immobiliari, Iren. Perchè le tengono vuote? Per usarle come garanzia nei loro bilanci e per mantenere alti i prezzi degli affitti e degli appartamenti.

E se Genova è al 4° posto per sfratti eseguiti in tutta Italia, con un aumento in un anno di +16% di quelli eseguiti, non solo questi personaggi non fanno nulla, ma lanciano un criminale “Piano Sgomberi” per rendere più efficienti le cacciate di chi è occupante, senza dare neppure il preavviso a chi abita in quelle case, per non trovarsi di fronte ai picchetti antisgombero.

Tutto questo è criminale! Sono questi i motivi per cui non vengono assegnate le case e per cui si sgombera e si sfratta.

E con il nuovo anno il Governi Renzi ha regalato, nel decreto Milleproroghe, anche la cancellazione della “sospensione” degli sfratti per le categorie considerate “protette” perchè colpite da estremo disagio economico e/o sociale (famiglie con malati terminali, con figli disabili o anziani a carico).

Il Partito Comunista dei Lavoratori propone un programma alternativo contro gli interessi del capitale, degli speculatori e dei palazzinari e contro le linee politiche del PD e delle Giunte arancioni asservite a questi sfruttatori e speculatori:

– Nazionalizzazione sotto controllo popolare delle agenzie immobiliari;

– Blocco del Paino Casa del governo Renzi e del Piano Sgomberi della Giunta Doria

– Blocco totale degli sfratti e degli sgomberi e sostegno ai picchetti di resistenza;

– Requisizione ed Esproprio di tutto lo sfitto e l’invenduto in mano a Banche, Chiesa, Agenzie Immobiliari, Società Finanziarie, Grandi Proprietari e Multiutility;

– Sostengo alle occupazioni abitative e al Movimento di Lotta per la Casa e alla sua campagna;

– Blocco di tutte le privatizzazioni dei servizi e per il controllo dei lavoratori sulla gestione dei servizi pubblici (Amt, Amiu, Aster, Edilizia Popolare, Scuola, Sanità) e blocco della svendita del patrimonio edilizio pubblico;

– Blocco delle Grandi Opere del profitto (Gronda e Terzo Valico qui, Tav Torino-Lione, Muos, Mose e molte altre in Italia);

– Per un Piano di recupero e riqualificazione dell’edilizia popolare e di assegnazioni immediate; trasformazione del Social Housing in formule ERP fino al raggiungimento di una casa e utenze gratuite per lavoratori, disoccupati, precari, cassintegrati, studenti e immigrati.

– Per un Piano di manutenzione del territorio e di recupero del dissesto idrogeologico.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI – SEZIONE GENOVA

PCL Genova

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