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Corteo No Tav del 21 Febbraio

Mentre la crisi economica miete vittime quotidianamente e tutti i governi che si sono succeduti hanno concorso all’impoverimento generale, il “sistema tav” non è mai stato messo in discussione.

Il PCL sarà in piazza per una lotta all’alta velocità,per una prospettiva anticapitalista in grado di dare alle comunità e agli organismi di democrazia diretta dei lavoratori e delle lavoratrici il potere di decidere quali siano le reali opere utili.

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Per l’Italia il 2015 “è un anno felix, secondo Renzi, fertile” un anno in cui “ci sono tutte le condizioni per tornare a correre”. Non è la prima volta che l’uomo della borghesia italiana Renzi, cerca di infondere fiducia (direttamente agli imprenditori) e lo fa in preparazione in preparazione dell’esposizione universale – ogni elemento di ottimismo. Una linea condivisa con il presidente della Repubblica Sergio Mattarela che, in un messaggio, parla di opportunità di sviluppo. “Dall’Europa – spiega ancora il presidente del Consiglio – qualcosa si muove: la comunicazione sulla flessibilità, il piano degli investimenti, le misure della Bce”….Insomma facciamo parte di quella Europa dei poteri che come un trattore asfalta i diritti del mondo del lavoro. Stesso profilo, stessa posizione e identica modalità Renzi l’ha espressa sulla questione TAV ;”Sulla Tav si va avanti”: nel corso della sua visita a La Stampa, secondo quanto riferisce il quotidiano sul suo sito web. Il premier ha detto che avrebbe voluto far visita al cantiere Tav di Chiomonte “ma i tempi erano troppo stretti, ma ci andrò presto”. Insomma Renzi continua il suo percorso.

Mentre Renzi e Lupi sperano di proseguire come treni ad alta velocità, aprendo e portando avanti le danze di cemento, appalti, cooperative, mafia, sfruttamento e devastazione ambientale; la magistratura borghese, damigella del potere economico e politico, prosegue altrettanto celermente con i suoi tentativi di colpire esemplarmente il Movimento NoTav.

Prima con le decadute e assurde accuse di “Terrorismo” per Mattia, Claudio, Chiara e Niccolò per il sabotaggio di un compressore, ora ai domicialiari dopo oltre un anno di detenzione a cui hanno resistito con l’animo di chi non si fa piegare e continua a lottare.

Costantemente con la millitarizzazione di una valle e la totalitaria persecuzione di chiunque osi far parte, esprimere simpatie o partecipare alle lotte NoTav.

Poi con l’arresto indiscriminato e il tentativo di portare lo stesso trattamento riservato per i 4 arrestati anche a Francescio, Graziano e Lucio.

Ultima ciliegina sulla torta, con cui riscattarsi da alcuni tentativi falliti, quella di accumulare in un maxiprocesso la vendetta di Stato, con cui intimorire qualsiasi opposizione o resistenza, e sancire 47 condanne (ormai 48) con cui raggiungere oltre 142 anni di carcere di pene e 150 mila euro di danni.

Mentre la crisi economica miete vittime quotidianamente e tutti i governi che si sono succeduti hanno concorso all’impoverimento generale, il “sistema tav” non è mai stato messo in discussione, anzi ha sempre avuto un assenso continuo da parte dei vari inquilini dei palazzi del potere, a prescindere, con la motivazione recitata a memoria: “ormai è stato deciso” o addirittura “lo vuole l’Europa”.

Nessuna di queste due affermazioni è vera, l’opera è giorno dopo giorno sempre più messa in discussione proprio in Europa, l’organismo che dovrebbe cofinanziare il Tav (appello no tav).

Il PCL sarà in piazza contro questa selvaggia e violenta opera inutile, contro la repressione e lo sfruttamento che si porta con sè.

Il PCL sarà in piazza per una lotta all’alta velocità dalla Torino-Lione al TerzoValico, dal Brennero a Roma; per una prospettiva anticapitalista in grado di dare alle comunità e agli organismi di democrazia diretta dei lavoratori e delle lavoratrici il potere di decidere quali siano le reali opere utili.

Ore 14 Piazza Statuto – Torino

Commissione Movimenti – Partito Comunista dei Lavoratori

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