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No alla vendita di Alenia ad Atitech!

La cessione di Alenia da parte di Finmeccanica all’Atitech è il preambolo del licenziamento.

La cessione di Alenia da parte di Finmeccanica all’Atitech è il preambolo del licenziamento.

Il piano è chiaro. E’ in atto un’enorme svendita di tutti i settori dell’economia pubblica e al tempo stesso l’entrata in

vigore delle nuove leggi del mercato del lavoro (Jobs Act). Moretti di Finmeccanica vende Alenia ai privati da un lato per fare affari e dall’altro perché diversamente non potrebbe procedere ai licenziamenti collettivi. Lettieri non è nuovo a queste operazioni. La sua attività imprenditoriale è una storia fatta di fallimenti. Come già successo per altre vertenze, l’obiettivo è cedere il ramo d’azienda alla società Atitech, scorporandolo dall’azienda madre e dandole una nuova denominazione sociale, successivamente si provvederà a licenziare i lavoratori incorporati nel nuovo ramo d’azienda e se necessario dichiarare il fallimento di quest’ultima.

Aziende troppo grandi per poter fallire, ma che intendono espellere un po’ di manodopera, incaricano personaggi di

comodo e con un passato poco limpido e con intrecci malavitosi, di svolgere il lavoro sporco dei licenziamenti collettivi. In questo modo Finmeccanica guadagna, Atitech guadagna ed a pagarne le spese sono gli operai.

Questa iattura può e deve essere impedita. I lavoratori e le loro famiglie non possono ritrovarsi nella miseria della cassa integrazione ne’ tantomeno nella rovina del licenziamento.

L’attacco dei padroni e del suo governo fantoccio capeggiato dal bonapartista Renzi è generalizzato e va dalle grandi fabbriche al mondo della scuola. E’ necessario unificare le vertenze e contrapporre all’attacco dei padroni unapiattaforma unificante di tutte le lotte, in quanto la difesa stabilimento per stabilimento, vertenza per vertenza si è dimostrata debole e fallimentare. Per questo motivo bisogna convocare un grande sciopero generale contro le politiche di Renzi, del PD, della Confindustria e dei padroni tutti. – Non cedere alle richieste delle burocrazie sindacali filo padronali di accettare l’accordo!- Costruire un comitato di sciopero trasversale ad ogni sigla sindacale dei lavoratori! – Unire gli operai di tutti gli stabilimenti del comparto Alenia e proclamare sciopero ad oltranza fino al ritiro del piano di cessione! – Convocare un’assemblea regionale e successivamente una assemblea nazionale di tutti i metalmeccanici in lotta a partire dall’Indesit e dall’ Alenia, per convocare un grande sciopero contro i piani di licenziamenti e di chiusure delle aziende adottate da tutti i padroni e dalle dirigenze di Finmeccanica ovunque in Italia. Unire la lotta operaia a quella dei lavoratori della scuola e degli studenti.

Generalizzare la battaglia contro il governo fino alla vittoria!

Napoli, 11/05/2015

Pcl Napoli – Cellula Lavoro/Sindacato

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