
Oggi oltre 150 operai della fabbrica CISA di Faenza hanno presidiato il ministero dello sviluppo economico durante il tavolo di trattativa che vede contrapposti i lavoratori all’azienda che da mesi ha deciso di mandare via oltre 200 lavoratori su un totale di 500. La posizione dei padroni è resa ancor più odiosa dal fatto che l’azienda non sta passando un periodo di crisi, continua a macinare profitti e proprio in queste settimane sta acquisendo un’altra fabbrica in Germania (la SimonVoss) per 210 milioni di euro.
In seguito al tavolo contrattuale l’azienda ha fatto una contro offerta abbassando a 130 esuberi con una buonuscita di 24 mensilità (invece degli iniziali 200 esuberi e 12 mensilità) ma pretendendo di spostare i macchinari. I lavoratori a quel punto hanno fatto capire molto chiaramente che soprattutto quest’ultima evenienza non sarà accettata e il sindacato ha annunciato che non accetterà nessun esubero che non sia volontario (con un’offerta economica superiore a quella attualmente sul tavolo).
Come Partito Comunista dei Lavoratori rinnoviamo il pieno sostegno militante alla lotta dei lavoratori e delle lavoratrici CISA e ribadiamo le nostre posizioni:
PRESIDIO PERMANENTE!
BLOCCO DELLE MERCI!
I MACCHINARI NON DEVONO LASCIARE LA FABBRICA!
UNITÀ FRA GLI OPERAI IN LOTTA DELLE TANTE VERTENZE SPARSE PER IL TERRITORIO LOCALE E NAZIONALE!
Partito Comunista dei Lavoratori – Sezione di Roma
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