Cari compagni,
vorrei proporvi questa piccola analisi dell’attuale situazione che colpisce il nostro Paese e l’Europa.
L’ondata di odio voluta dai poteri forti come USA ed UE stanno lentamente deteriorando la nostra libertà, la libertà che i nostri padri, pagando anche con la vita nelle dure lotte di resistenza dei secoli scorsi (non mi riferisco solo alla Seconda Guerra Mondiale) ci hanno lasciato; coloro che hanno lottato per il Socialismo, per la tutela degli ultimi, dei lavoratori, se solo potessero vedere ed udire!
I movimenti/partiti neo-fascisti si stanno allargando (Austria, Francia, Grecia ecc.) a macchia d’olio e ciò è pericoloso, e purtroppo non esiste nemmeno una vera sinistra socialista capace di fermare questo fenomeno esplosivo, letale sia per la stabilità economica che sociale; ne abbiamo già avuto prova anche in passato dove “I governi – tanto quelli democratici quanto quelli fascisti – passano da una bancarotta all’altra. La borghesia stessa non vede nessuna via d’uscita. Nei paesi in cui si è vista costretta a puntare sulla carta del fascimo, si avvia ora a occhi chiusi verso la catastrofe economica e militare. Nei paese storicamente privilegiati, cioè quelli in cui può ancora permettersi il lusso della democrazia a spese dell’accumulazione nazionale precedente (Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, ecc.), tutti i partiti tradizionali del capitale si trovano in una situazione di confusione che confina a volte, con una paralisi della volontà.” 1
Non possiamo tollerare il ritorno di quell’odio che ha annientato i secoli scorsi la nostra libertà, martirizzato milioni di innocenti, dobbiamo con tutti i mezzi a disposizione – in primis la cultura – impedire ai poteri monetari, ai paesi capitalisti di calpestare la nostra dignità, di riportarci all’oblio, di far tornare il passato. Abbiamo il dovere di diffondere l’antidoto a questa crisi, questo virus iniettato nella nostra società per risucchiare il salario proletario, impoverendo ulteriormente la massa già esamine ed arricchendo i ricchi proprietari. Perché questa crisi è così fortemente voluta? Per portarci alla guerra, alla situazione ‘cane-mangia-cane’, per innescare quel meccanismo d’odio che può portare allo scoppio del Terzo Conflitto Mondiale (manca poco) dove – ovviamente – a subire sarebbe solo la massa, poiché “Il nostro paese e tutti gli altri paesi (socialisti) hanno bisogno della pace; ne hanno bisogno anche i popoli di tutti i paesi del mondo. Solo certi gruppi capitalisti monopolistici di qualche paese imperialista, che traggono i profitti dall’aggressione, desiderano la guerra e non vogliono la pace.” 2
Sta a noi inserirci, coi nostri ideali, in quei meccanismi – talvolta politici – che permettono al popolo di risvegliarsi, di riscoprirsi, di lottare per non essere eliminato, per non essere annientato, e ciò può solamente avvenire conoscendo profondamente ciò che può permettere lo sviluppo ed il diffondersi di idee socialiste, a difesa dei lavoratori ma al contempo dei più deboli della società, senza mai tralasciare i propri diritti ed i propri doveri di cittadini, dato che “(…) l’economia e la cultura non sono separate l’una dall’altra da compartimenti stagni. Avviene dunque che la tendenza all’autonomia culturale e quella alla centralizzazione economica entrino in conflitto. Non c’è tuttavia tra di esse un antagonismo irriducibile. Se per ridurre questi conflitti non abbiamo, né possiamo avere, una formula bell’e pronta, esiste la tenace volontà delle masse interessate. Solo la loro partecipazione effettiva alle decisioni quotidiane sul loro destino può, in ogni fase determinata, segnare il limite tra le rivendicazioni legittime della centralizzazione economica e le esigenze vitali delle culture nazionali.” 3
Ecco perché compagni, con tutte le nostre forze, col cuore e la mente, dobbiamo tentare di riportare il Socialismo, quello vero, nelle nostre case, nelle nostre scuole, fra la gente oramai delusa ed abbagliata da grandi ‘contenitori’ inutili, servi dei poteri forti e privi di veri valori. Il Socialismo trionferà nuovamente, ma dobbiamo lottare e sforzarci così che “…continueremo come pel passato a fare del socialismo, a lavorare allo sviluppo e al consolidamento delle nostre organizzazioni; continueremo ad allargare le nostre conquiste nel campo delle pubbliche amministrazioni, continueremo ad applicare le nostre riforme, il nostro programma nei comuni conquistati…” 4
Viva il Socialismo!
1 Lev Trotskij “Il Programma Di Transizione”, A.C. Editoriale, 2008
2 Mao Tse-Tung “Il Libretto Rosso”, Newton Compton Editori, 2012
3 Lev Trotskij “La Rivoluzione Tradita”, A.C. Editoriale, 2007
4 Camillo Prampolini “Antologia di Scritti e Discorsi vol. 2”, Il Ponte Editore, 2010
Mirko Privelli
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