
La borghesia si organizza ogni giorno per stroncare anche la più piccola azione di lotta dei lavoratori. Non è un fatto nuovo e non ci stupisce. Quello a cui siamo arrivati ieri sera, oggi, e che presumibilmente continuerà ad accadere nei prossimi giorni, però, è di una gravità inaudita.
Il coordinatore nazionale del SiCobas, Aldo Milani, è stato arrestato a Modena dopo che un uomo definito impropriamente dalla stampa borghese come un sindacalista dell’organizzazione (fatto completamente falso, dato che il personaggio in questione è un consulente esterno che nulla o quasi ha a che fare con il SiCobas) ha ricevuto, durante un tavolo sindacale con i padroni di una azienda di macelleria di Modena, una busta sospetta. Lo scambio avviene, guardacaso, sotto l’occhio vigile di una telecamera posta alle spalle dei proprietari.
Una vera e propria trappola, che nei prossimi giorni la difesa dovrà smontare. Alla notizia dell’arresto, decine di magazzini si sono fermati in tutta Italia entrando immediatamente in sciopero, mentre i facchini si presentavano davanti al carcere di Modena per chiedere il rilascio immediato del proprio coordinatore.
La stretta repressiva verso il SiCobas è un evidente, criminale tentativo di spegnere le lotte di uno dei settori più radicali della classe operaia in questo paese.
Diamo tutta la nostra solidarietà di classe a Aldo Milani, alla sua organizzazione sindacale e ai lavoratori e lavoratrici che si sono organizzati in questi anni sotto le bandiere del SiCobas.
Le lotte non si processano!
L’unica estorsione è quella che i padroni perpetrano ogni giorno ai danni della forza lavoro a loro sottoposta!
Aldo Milani libero subito!
Massimo Ciemme – Comitato Centrale PCL
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