
C’era da aspettarselo. Come se non bastassero le condizioni di lavoro vergognose, gli stipendi non pagati, l’essere la categoria con la più alta incidenza di malattie professionali in Italia e il rischio costante di bancarotta dell’azienda, adesso i lavoratori del trasporto pubblico romano devono anche subire l’accusa infame di sabotare la flotta! Stando al fascicolo aperto dalla procura di Roma e al Messaggero, i perfidi lavoratori ATAC sarebbero infatti la causa dei numerosi guasti verificatasi negli ultimi tempi, la prova di tale macchinazione starebbe nella presenza di non precisati “pezzi di legno e di plastica” trovati nella sabbiera dell’impianto frenante di un tram. Elementare, Watson!
È piuttosto evidente che questa maldestra calunnia non è altro che l’ennesimo tentativo di far ricadere sui lavoratori già ampiamente vessati le mancanze e la sudditanza alle logiche del profitto dell’amministrazione comunale, proprio mentre questa si appresta a rinnovare l’appalto a Roma TPL in sfregio a tutte le promesse fatte in passato.
Il Partito Comunista dei Lavoratori è incondizionatamente al fianco dei lavoratori del trasporto pubblico, e invita alla mobilitazione contro questo ennesimo insulto.
Ci siamo già espressi diverse volte sullo stato pietoso del servizio, sulle responsabilità enormi delle giunte passate e presenti che stanno facendo pagare ai lavoratori e alla cittadinanza il conto di anni di malagestione attraverso accordi sindacali-truffa e un concordato che darà il colpo di grazia ad un’azienda già in ginocchio a tutto vantaggio degli speculatori che potranno mettere le mani sul patrimonio immobiliare ATAC in svendita, per noi così come per i lavoratori non è difficile individuare i colpevoli del sabotaggio in atto.
I veri sabotatori di ATAC sono la giunta comunale grillina che agisce in perfetta continuità con il passato, le logiche perverse del profitto che hanno lasciato i mezzi senza un’adeguato servizio di manutenzione a seguito del vergognoso licenziamento dei 140 dipendenti CORPA, e i vertici ATAC che negli anni hanno contribuito a massacrare il servizio fino alla catastrofe attuale.
È possibile, tuttavia, fermare questo disastro. Solo la forza dei lavoratori organizzati infatti può fare da argine a questo attacco senza precedenti portato al trasporto pubblico. Le lotte dei colleghi francesi contro Macron sono lì a dimostrarlo. Per questo c’è bisogno di una mobilitazione permanente e generalizzata che metta finalmente al centro i bisogni specifici dei lavoratori e della collettività che utilizza ogni giorno i mezzi pubblici. Tali rivendicazioni devono partire dal:
– Ritiro del licenziamento per i 140 dipendenti CORPA e per la reinternalizzazione totale di CORPA e Roma TPL in ATAC.
– L’opposizione ferma ad ogni ipotesi di privatizzazione di ATAC e per la sua gestione in mano al lavoratori.
– Il respingimento dell’ultimo disastroso accordo sindacale, quindi la riduzione dell’orario di lavoro a parità di paga e la stabilizzazione di tutti i precari
– Il rifiuto del pareggio di bilancio in comune.
– Un grande piano di potenziamento del trasporto pubblico, che rimetta in sesto e migliori le infrastrutture e la flotta.
Il PCL, come sempre, sarà al fianco dei lavoratori del trasporto pubblico romano per la realizzazione di questo programma.
Partito Comunista dei Lavoratori – sezione di Roma
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