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Il PCL aderisce al Pride

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Mentre il governo reazionario di Salvini e Di Maio prende forma, assistiamo all’avanzata del peggior trogloditismo politico omofobo e misogino. La situazione sociale per le minoranze sessuali non naviga in buone acque. Le briciole concesse dal “democristianissimo” Renzi sono solo fumo negli occhi atto a mascherare un disegno conservatore legato al pensiero dominante. La negazione dei diritti è una negazione di dignità.

La liberazione della sessualità e la libera costruzione della propria soggettività sono messe in discussione innanzitutto dalla tremenda crisi economica che da oltre dieci anni ci priva di diritti, salute e speranze; dall’altro lato l’avanzata dell’oscurantismo religioso (e dei loro fedeli alleati fascisti) ci impone con violenza – non solo simbolica – modelli eteronormati conservatori, basati sulla subordinazione femminile al ruolo di moglie-madre e l’esaltazione della virilità maschile in chiave nazionalista, di cui francamente faremmo volentieri a meno.

RIVENDICHIAMO:

– piena parità, dignità e libertà, declinate in leggi e diritti come il matrimonio egualitario,

– il riconoscimento delle unioni civili e di fatto, nella sua interezza, della genitorialità tanto per i single quanto per le coppie omosessuali

– il riconoscimento delle identità trans, della tutela della salute e il contrasto alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere

Il movimento LGBTQI ha davanti a sé una importante sfida, quella di intrecciare le proprie istanze a quelle dell’antifascismo, del mondo del lavoro, degli studenti e dei migranti. Ma oggi più che mai, una affermazione comune di libertà non può non mettere in discussione i privilegi e il ruolo reazionario della Chiesa cattolica in Italia: la rivendicazione dell’abolizione del Concordato e di tutte le regalie che concediamo al Vaticano, a partire dalla truffa dell’8 per mille e dall’insegnamento religioso nella scuola pubblica, deve essere centrale.

Una battaglia indiscutibilmente ambiziosa, però l’unica che realisticamente possa garantirci la libertà e i diritti che meritiamo.

Partito Comunista dei Lavoratori – sezione di Roma

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