Prendendo spunto da quanto successo alla funivia del Mottarone , metto l’accento sulla prassi di bypassare i sistemi di sicurezza , a scapito di chi li deve utilizzare.
Vorrei riflettere su quanto accaduto alla funivia del Mottarone. Immagino che molti di voi avranno pensato o a un errore umano o addirittura a un atto doloso , dal momento che è risaputo che i mezzi di sicurezza su questi macchinari sono all’avanguardia. E infatti si è appena appreso che i sistemi erano manomessi. I responsabili sono stati arrestati, va bene, nel frattempo però sono morte 14 persone. Ora questo è il perfetto esempio del sistema Italia : andare più veloce, produrre di più, guadagnare di più ( produci consuma crepa ).
E tutto a scapito di chi utilizza questi mezzi. Quanti morti sul lavoro abbiamo contato dall’inizio di quest’anno, solo il 2021? Neanche 10 giorni fa è morta una ragazza , Luana , giovanissima e madre di un bimbo piccolo , a Prato e si è stabilito subito che il macchinario che adoperava aveva tutte le sicurezze, ma erano state bypassate per andare più veloce.
E questi non devono essere numeri, queste sono persone come noi, che lavorano, vivono e sognano esattamente come noi , queste vite spezzate solo in nome del profitto, della mancanza di rispetto e della grandissima idiozia che hanno questi personaggi, i grandi industriali, i padroni, i proprietari terrieri. Padroni delle nostre vite anzitutto, che ci tengono prigionieri con il miraggio di un finto benessere, con un salario irrisorio.
Quello che manca anche in questo caso è la cultura della prevenzione , questo fatto è assolutamente sintomatico di quanto sia diventato stupido il sistema Italia : i macchinari hanno tutti i sistemi previsti per la sicurezza , ma appena passati i controlli di routine , questi sistemi vengono disattivati per permettere una produzione piu’ veloce , una linea che non si ferma , per andare avanti a qualsiasi costo piu’ veloci , per la produzione , il guadagno e nemmeno la certezza di una pena puo’ fermare questa follia.
Gianluca Avanzati – Sezione PCL Brescia
Be First to Comment