”Il governo neocostituito di Romano Prodi conferma tutte le ragioni del rilancio di un’opposizione comunista in Italia”. Lo dichiara Marco Ferrando, del Movimento per il Partito comunista dei lavoratori.
”Appena insediato, – prosegue Ferrando – il governo ha gia’ schiaffeggiato tutte le domande piu’ elementari del popolo della sinistra. Sul ritiro dall’ Iraq ha dichiarato che la propria posizione coincide con quella programmata da Berlusconi: e infatti si parla di una permanenza di ben 800 militari a Nassiriya, in accordo con gli Usa. In politica economica annuncia come ‘imperativo categorico’ il rilancio dell’ ‘avanzo primario’: cioe’ un nuovo pesante taglio alle spese sociali, a partire dalla sanita’, garantito da Padoa Schioppa. Sul tema del lavoro assicura a Confindustria di non voler ne’ abrogare ne’ ‘superare’ la legge 30, nel nome del rilancio della concertazione”.
”Sconcerta – aggiunge – che tutti i parlamentari della sinistra, Prc, Pdci, Sinistra Ds, Verdi, abbiano votato la fiducia, senza eccezione, a questo governo e (dunque) a questo programma: e’ il prezzo della presidenza della Camera e di un paio di ministri. Al contrario, il movimento costitutivo di un partito comunista dei lavoratori rifiuta di tradire le ragioni di una stagione di lotte. E dall’ opposizione, giorno dopo giorno, sfidera’ tutte le forze della sinistra italiana a rompere la subordinazione a Prodi-Padoa Schioppa e ad unire nell’ azione le proprie forze attorno a un programma indipendente di vera alternativa”.
”Il 18 giugno a Roma presso il cinema Barberini prendera’ il via il processo di rifondazione di una sinistra d’opposizione, finalmente coerente e indisponibile a vendersi”, conclude Ferrando.
(ANSA)
Be First to Comment