Soluzione per la situazione in medioriente? e allora quella italiana?
Perché ?
Siamo nel 2006, siamo in quello che i nostri padri avrebbero identificato come il Futuro, come quel futuro libero da ogni lotta, discriminazione, oppressione, ingiustizia, doveva essere il futuro che i nostri padri stavano, con fatica, costruendo per noi, con lotte di ogni tipo e sopratutto con sacrifici che in alcuni casi hanno avuto il loro estremo prezzo. Invece siamo ancora qui ad ascoltare bollettini di guerra, a lustrarci le orecchie con parole di condanna alla guerra, salvo poi scoprire che una volta al potere chi aveva pronunciato quelle parole ha fatto tutto l’opposto votando a favore di interventi militari, ci si ritrova ancora in piazza per manifestare il nostro dissenso, ma sempre si continuano a vedere immagini crudeli dove persone innocienti, o comunque persone, esseri umani, vengono trucidati, massacrati, bombardati, torturati, forse é meglio confessare, questi esseri umani vengono Assassinati, solo per interessi ecconimici o politici. Non é un fallimento per i nostri padri, loro hanno fatto tutto ció che potevano per cercare di darci un mondo migliore, siamo noi, forse, che non siamo in grado di continuare il progetto, Perché? Bella domanda ma la risposta la sapranno, forse, i nostri figli tra vent’anni.
Se peró guardiamo ai fatti di questi giorni di perché ne troveremo a volontá, per esempio: Perché l’Europa continua a condannare l’aggressione del Libano da parte di Israele o comunque condanna entrambe le parti, e poi si decide SOLO di mandare aiuti umanitari alla popolazione? É come dirgli: “ok, siamo solidali con voi, vi mandiamo aiuti umanitari cosí almeno morirete sotto le bombe con lo stomaco un pó meno vuoto e qualche cerotto, mentre la nostra coscienza si alleggerisce. Tra l’altro non dobbiamo nemmeno andare chissá dove per avere valanghe di fango in faccia, basta guardare la nostra politica interna e ció che é successo con i nostri servizi segreti… altro che film poliziesco o di spionaggio, altro che Hollywood!
Un altro Perché, che si riferisce sempre alla situazione mediorientale é riferito all’ipotesi dell’intervento da parte delle Nazioni Unite con una forza di “pace”. La volontá o almeno il progetto al momento é quello di far presidiare ai caschi blu il sud del Libano, ma scusate, questo non equivale ad una condanna di colpevolezza nei confronti non solo del Libano come stato, ma anche della popolazione libanese tutta? Allora le Nazioni Unite non andranno a calmare una situazione esplosiva ma a sancire un vincitore o piú semplicemente andranno a dare ragione ad una parte piuttisto che all’altra!Perché?
La storia é piena di perché, qualsiasi cosa si faccia ci sará sempre qualcuno che si domanda perché, a noi peró spetta il dovere di far si che questi perché siano meno pesanti e sopratutto costino una cifra il piú vicino possible allo 0, in termini di vite umane.
Senza occuparsi poi di altri stati possiamo benissimo guardare a casa nostra e vergognarci per quello che é sotto gli occhi di tutti ma che nessun governo vuol vedere e risolvere. La situazione del popolo italiano. Sopratutto della fascia operaia che é poi il motore del paese.
Nel 2006 c’é ancora gente non povera, ma estremamente povera e non in Africa, ma a Roma, Milano, Palermo, Genova, in tutte le cittá, e i paesini italiani. Abbiamo sempre la pretesa di saper risolvere i problemoni, le catastrofi e qualsiasi tipo di disgrazia che si verifica a livello mondiale, ma ancora non siamo riusciti a dare dignitá ai lavoratori italiani, qui da noi, fuori dalle vostre e dalle mie finestre c’é ancora gente che muore per portare a casa, onestamente, un cucchiaio di minestra e un pezzo di pane per i propri figli. Perché allora il popolo deve rimanere zitto? E come puó portare la sua voce all’interno del parlamento italiano? In aprile sembrava fatta, sembrava peró, perché alla fine abbiamo assistito ad una trasformazione storica della sinistra, anche di quella che si definiva comunista, ora tutta la servizio anche parziale della dittatura capitalista! Forse cominciando a cambiare il nostro paese alle radici possiamo riprendere la strada che i nostri padri avevano cominciato e che noi col tempo abbiamo perso, cercando di riportare alla luce il vero spirito rivoluzionario comunista.
Giacomuzzo Igor Mario
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