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La crisi in Medio Oriente: Stop alla carneficina

Il governo israeliano sta bombardando il Libano. Aeroporti, strade, palazzi e, non ultimo, centinaia di vite umane sono stati distrutti. I lavoratori e i giovani di tutto il mondo erano già indignati davanti agli attacchi della Forza di Difesa Israeliana (FDI) contro Gaza, ma ciò che ha avuto luogo negli ultimi giorni è una massiccia escalation della crisi in Medio Oriente.

Il regime di Bush, ha un grave responsabilità sulla destabilizzazione del MO a causa della guerra (per il petrolio) e dell’occupazione dell’ Iraq. Adesso chiude gli occhi davanti ai crimini della FDI. In altre parole ha dato l’ ok al regime israeliano a continuare il bagno di sangue.

L’ escalation di questo conflitto riflette principalmente i tentativi di Israele di recuperare la posizione dominante sul piano militare nella regione. Ma come succede sempre nelle guerre del capitalismo, chi ne paga le conseguenze sono la popolazione libanese, israeliana e di Gaza.

Nessuno dei due contendenti può “vincere” Dopo tutto, l’ occupazione durata 18 anni (dal 1982 al 2000) del sud del Libano da parte della FDI non è riuscita a sconfiggere la guerriglia degli Hezbollah. Ha invece portato al rafforzamento di questi ultimi e ha dato un serio colpo al prestigio militare di Israele.

Gli Hezbollah tuttavia non potranno mai battere militarmente lo stato di Israele e liberare il popolo palestinese dall’ occupazione, l’ ultimo conflitto può invece soltanto approfondire ancora di più le divisioni tra i lavoratori israeliani, libanesi e palestinesi.

Alla base di questi conflitti nazionali c’è la lotta di potere tra le classi dominanti nella regione supportate da diverse potenze imperialiste.

Bush afferman che la Siria e l’Iran sostengono gli Hezbollah ma non dice nulla sui miliardi di dollari in prestiti, soccorsi e materiale militare fornito dagli Usa a Israele.

Nè la classe dominante israeliana ne i marci regimi arabi in MO –incluso il repressivo regime islamico in Iran e la dittatura siriana – possono offrire una via d’ uscita al popolo lavoratore.Tutte queste borghesie condividono un unico obiettivo – il controllo del territorio, delle risorse e delle industrie e sfruttare i lavoratori e i poveri in modo da mantenere le loro posizioni privilegiate.

Il sistema capitalista dell’ imperialismo continua ad essere “Orrore senza fine” un sistema sfruttatore che regala solo oppressione, guerre e povertà alla maggioranza delle persone.

Per porre fine permanentemente alla spirale di guerra e terrore dobbiamo lottare per abbattere il capitalismo e per costruire una società socialista nell’ interesse della maggioranza della popolazione invece che per il profitto di una minoranza.

Il rosso

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