“Il voto di fiducia al governo su una
missione di guerra da parte dei parlamentari dissidenti non ha
alcuna giustificazione politica e di principio. Il fatto che si
combini con l’incredibile voto favorevole a un dpef di
sacrifici annunciati su sanità e pensioni, dà la vera misura
della scelta compiuta. Altro che ‘ultimatum’ al governo! Non
contano le parole e le promesse, ma la natura concreta dei
fatti. La verità è che si è voluto sancire la propria
fedeltà alla maggioranza di governo contro la fedeltà ai
principi più elementari e alla difesa delle ragioni dei
lavoratori. Ne prendiamo atto. E con noi ne prenderanno atto
migliaia di militanti antiimperialisti e del sindacalismo di
classe. Il rilancio di un’autonoma sinistra di opposizione
anticapitalistica appare più che mai necessario e
irrinunciabile”.
Marco Ferrando
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