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30 Settembre contro le missioni militari manifestazione nazionale a Roma

Hanno chiamato la spedizione in Libano “missione di pace”. Hanno ragione.

Ma solo nel senso che vogliono portare in Medio Oriente la “pace” dei dominatori. Vogliono garantire allo Stato di Israele quel disarmo della resistenza libanese che la sua guerra criminale non è riuscita ad ottenere. Vogliono trasformare il Libano in un “pacifico” protettorato d’Occidente, con confini presidiati e un esercito commissariato. Vogliono ottenere da milioni di palestinesi la “pacifica” rassegnazione a vivere (e a morire) nella piccola prigione a cielo aperto di Gaza e Cisgiordania, negando il diritto di ritorno per i profughi e i rifugiati.

E’ per conquistare questa pace che è stata mobilitata la più impressionante macchina da guerra internazionale mai sbarcata in terra araba da mezzo secolo. Con USA ed Europa nuovamente alleati nelle politiche di potenza (come già in Kosovo e in Afghanistan). Con l’Onu, responsabile a suo tempo dell’embargo genocida contro il popolo iracheno, che benedice la nuova missione “umanitaria”. Con Bush e Olmert che plaudono e ringraziano tanta generosità.

E’ per partecipare, in prima fila, a questa missione di “pace” che il nuovo governo Prodi-D’Alema ha chiesto ed ottenuto il voto meritato di Fini e Berlusconi, e le pubbliche congratulazioni di Israele.

Come hanno potuto i gruppi dirigenti delle sinistre (PRC-PDCI-Verdi-Sinistra DS) siglare questa vergognosa unità nazionale militare con D’Alema, Fini e Berlusconi? Perché non un solo deputato o senatore della sinistra ha avuto il coraggio e la dignità morale di votare NO alla missione? La risposta è semplice: perché tutta la sinistra italiana si è ricollocata nel governo dell’Unione con la precisa funzione di coprire a sinistra la sua politica, di subordinarvi i movimenti, di disinnescare ogni opposizione. Il tutto al modico prezzo di tre ministri e di una presidenza della Camera.

Noi rifiutiamo questa svendita. Milioni di giovani, di lavoratori, di pacifisti non si sono mobilitati per anni contro Berlusconi per vedersi oggi arruolati da Prodi (e Bertinotti) in nuove missioni militari. E’ ora di rilanciare un’aperta opposizione alle missioni militari e ai loro interessi coloniali a difesa dei popoli oppressi del Medio Oriente.

VIA LE TRUPPE DA TUTTI I TEATRI DI GUERRA

NO ALLA SPEDIZIONE MILITARE IN LIBANO

NO ALL’UNITA’ NAZIONALE MILITARE PRODI-D’ALEMA-FINI-BERTINOTTI

NON UN UOMO, NON UN SOLDO PER LE MISSIONI MILITARI

PER IL DIRITTO INCONDIZIONATO DI RESISTENZA DEI POPOLI OPPRESSI CONTRO LE FORZE MILITARI DI OCCUPAZIONE

PER IL PIENO DIRITTO DI AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO PALESTINESE

Sabato 30 settembre – Roma

Ore 15 Piazza della Repubblica

Movimento costitutivo del

Partito Comunista dei Lavoratori

www.pclavoratori.it

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