Condanniamo con forza la risoluzione 1701 dell’ONU che ha deciso l’invio di truppe nel sud Libano. Ci riconosciamo pienamente nella dichiarazione espressa dal Coordinamento per la Rifondazione della IV Internazionale (CRQI) che afferma a tale proposito: “Ripudiamo con forza la risoluzione dell’ONU che stabilisce l’occupazione militare del Libano; che protegge l’aggressore criminale e castiga la sue vittime; che maschera la permanente oppressione nazionale e repressione del sionismo contro il popolo palestinese. Facciamo appello ai lavoratori di tutto il mondo a raddoppiare la lotta per sconfiggere questa occupazione con le parole d’ordine: No all’occupazione imperialista del Libano, difesa dell’indipendenza nazionale del Libano, e difesa del diritto del popolo libanese di armarsi contro il sionismo e contro i suoi propri sfruttatori nazionali. Appoggiamo la lotta in corso per liberare i diecimila prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane; distruggere il muro dell’apartheid e recuperare le terre espropriate, smantellare le colonie sioniste nei territori occupati e porre fine al blocco militare di Gaza e delle sue frontiere da parte dell’esercito israeliano.
Dichiariamo il nostro fervente appoggio a questa resistenza dei popoli del Medio Oriente e chiamiamo a convertirla in una passo avanti verso la meta degli “stati uniti socialisti di tutto il Medio Oriente”. Per questo facciamo appello al proletariato dei paesi arabi e mussulmani, dalla Turchia fino al Pakistan e all’Indonesia, a riprendere in mano la tradizione del socialismo rivoluzionario che diede impulso alla rivoluzione socialista russa del 1917, e costruire partiti operai di lotta per la rivoluzione sociale”.
Come organizzazioni marxiste rivoluzionarie presenti in paesi che partecipano direttamente, sia pure in forme diversa, alla missione militare ci siamo impegnati e ci impegneremo ancora con più forza nell’immediato futuro a realizzare ogni possibile azione politica e di mobilitazione di massa contro tale presenza e per il ritiro immediato delle truppe dei nostri paesi e del contingente ONU in generale.
In questa azione congiunta saremo accanto ai sinceri antimperialisti e internazionalisti di tutto il mondo, in primo luoghi i compagni e compagne del CRQI. Tra essi pensiamo importante segnalare quelli di due paesi centrali per gli avvenimenti in Medio Oriente. E cioè la Tendenza “Rifondazione e Rivoluzione” della principale e più reazionaria potenza imperialista, gli USA, il padrino politico del sionismo, che costituisce il suo diretto strumento di oppressione; e il gruppo dei “Militanti per la rifondazione della IV Internazionale” in Palestina/Stato d’Israele. Salutiamo in particolare la coraggiosa lotta di questi ultimi che sono stati in prima fila nelle mobilitazioni di massa contro la guerra sionista che hanno visto al momento culminante, agli inizi di agosto, sfilare nelle strade di Tel Aviv, almeno 15.000 persone (dati ufficiali della polizia israeliana), arabi ed ebrei congiunti, ad ulteriore dimostrazione che l’identità tra antisionismo e antisemitismo è una vergognosa ed assurda falsificazione del sionismo e dell’imperialismo, smentita ogni giorno dalla lotta antisionista di migliaia di ebrei antimperialisti nello stesso stato di Israele.
30/8/06
Movimento Costitutivo del Partito Comunista dei Lavoratori (Italia)
Partito Operaio Rivoluzionario (Grecia)
Organizzazione “Lotta Operaia” (Turchia)
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